LA GAZZETTA DELLO SPORT (Alessio D’Urso) – Quando il coraggio pesa più di ogni altro aspetto vengono fuori partite così: belle perché piene di intensità. A forza di spingere, alla fine il muro del Sassuolo è crollato. Gian Piero Gasperini, nel dopo gara, ha sottolineato l’ostinazione dei suoi giocatori nella ripresa: “Anche nel primo tempo avevamo fatto una buona prestazione, ma non siamo riusciti a valorizzarla. Siamo stati inconcludenti negli ultimi sedici metri. Ma nella ripresa abbiamo alzato il ritmo e siamo diventati più bravi tecnicamente. Ho ricominciato a vedere ciò che vedo spesso in allenamento”.
Una Roma più viva che mai, che ha vinto la partita dell’orgoglio infinito, nonostante l’emergenza, assenti nove giocatori. “Nell’intervallo ho chiesto proprio di fare le cose che sappiamo fare e di riempire l’area con più giocatori”, ha proseguito l’allenatore. Gasperini si è poi soffermato sui singoli, a partire dagli argentini Dybala e Soulé, passando per Svilar, Wesley e Ferguson.
L’allenatore piemontese, però, prima di salire sul pullman, non ha risparmiato una frecciatina sul mercato: “Raspadori? È antipatico parlare di giocatori che non sono qui: parlo dei miei calciatori, che stanno facendo sempre meglio. È una questione di rispetto verso chi sta dando il massimo. Vedo che di molte società non si sa niente e poi presentano i calciatori. Noi, invece, parliamo per mesi e mesi. Stiamo alimentando tutti i media”.



