Garcia: «Che delusione. Ma non è finita»

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Il Tempo (E. Menghi) – L’obiettivo minimo è stato centrato, ma il punto non può far felice Garcia. Perché la Roma si è praticamente buttata via dopo essere riuscita, sotto di due gol, a farne quattro. L’ha ripresa per i capelli, poi però ha mostrato l’altra faccia, quella fragile: la fase difensiva è crollata quando c’era solo da gestire il risultato e il 4-4 finale ha un sapore amarissimo.

Il tecnico francese salva il salvabile: «Il risultato è positivo. Quando vai sotto 0-2 è possibile mollare, ma la squadra non l’ha fatto e ha continuato ad attaccare facendo un primo tempo di grande qualità. Sul 2-2 abbiamo fatto di tutto, anche in contropiede, per vincere, e l’abbiamo fatto bene. C’è il rammarico per aver subito due gol, abbiamo abbandonato il possesso di palla e ci siamo abbassati troppo senza uscire. I ragazzi meritavano una sorte migliore. Siamo delusi, ma per il futuro sono positivo».

Vedere il bicchiere mezzo pieno non è facile, Garcia aveva chiesto una prova difensiva importante visto che è lì che la Roma deve migliorare, perché davanti i gol fioccano: «È comunque un problema che coinvolge tutta la squadra: è colpa di tutti. Giusto essere compatti e andare in contropiede, ma se andiamo troppo indietro lasciamo più opportunità davanti alla porta. Il primo gol è un po’ particolare, dopo 4 minuti prendiamo un rigore, è più sfortuna che altro. Poi il secondo non lo dobbiamo subire perché perdiamo palla noi e sapevamo che loro non aspettavano altro. Il terzo gol è bellissimo, ma abbiamo lasciato troppo spazio al portatore di palla. Il quarto arriva per un errore collettivo». Garcia vuole assicurarsi che tutti la pensino così: «Devo lottare sul fatto che all’interno dello spogliatoio tutti devono essere consapevoli che la colpa è di tutti e non solo dei difensori». Meglio non dare la caccia al colpevole per non rompere gli equilibri di squadra.

Un complimento particolare lo concede a De Rossi: «È stato eroico, ha giocato con un problema all’adduttore». Rudi da quando siede sulla panchina giallorossa è riuscito a battere solamente il Cska Mosca: «Nessuna maledizione Champions. Non va bene che dobbiamo fare sempre 4 gol per vincere le partite, serviva anche un po’ di cattiveria».

Poteva finire anche 7-7 per l’altro Rudi, Voeller: «In 15 anni non ho mai visto una partita così e alla fine potevamo vincerla. Chi si aggiudicherà la sfida tra due settimane avrà grandi possibilità di passare».

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