Frongia: “Per lo Stadio della Roma c’è la nostra volontà. Insulti antisemiti? Gesto da non minimizzare”

Nel pomeriggio, l’assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, ha parlato ai microfoni di Radio Radio circa la situazione sul progetto dello Stadio della Roma. Inoltre, inevitabilmente, si è soffermato sull’episodio degli adesivi antisemiti comparsi domenica scorsa allo Stadio Olimpico. Le sue parole:

Io non sono in grado di dare tempi, l’iter è in corso. Ci sono ancora alcune questioni, so che si sono parlati i vari assessori tra Comune e Regione, non è Roma Capitale l’unico soggetto. Quello che posso confermare è la nostra volontà politica, stiamo andando avanti sulla nostra linea, non si torna indietro. Nonostante polemiche, che secondo me sono per lo più strumentali, noi stiamo proseguendo nella direzione dello stadio di Tor di Valle. Questo lo posso confermare senza alcun dubbio. Quando tutti insieme saremo in grado di dare una data certa, la daremo. Altrimenti diventano le date della politica. Ne ricordo una: ‘Il primo tiro nel nuovo stadio della Roma sarà di Totti nel 2017’. Data, purtroppo, superata“.

Adesivi antisemiti? Il gesto è grave e non va in alcun modo minimizzato, da questo punto di vista ci vuole senso di responsabilità da parte di tutti. Credo ci sia stata una reazione molto forte e compatta sia dal mondo dello sport che da quello istituzionale, nonché dalla comunità. Questo è sintomo di buona salute nella comunità romana nel suo complesso. Insisto, non va abbassata la guardia, e quindi ben vengano tutte le azioni che si intendono intraprendere, ne ho sentite diverse anche da parte della Lazio stessa che reputo condivisibili. Minorenni tra gli individuati? È preoccupante, noi crediamo occorra una reazione e uno sforzo complessivo non sono dalle istituzioni ma anche dalle scuole e dalle famiglie. Nei programmi scolastici sono previste le letture dei testi come quello di Anna Frank. In questo caso è bene parlarne. Non bisogna abbassare la guardia, parliamone senza aver paura di esagerare”.

 

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