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Fort Olimpico. Qui la Roma sa solo vincere

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Fort Olimpico. Qui la Roma sa solo vincere

Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – La Roma riapre il fortino Olimpico. E’ in casa che la squadra di Spalletti ha costruito la possibilità di lottare almeno per il secondo posto, che stasera spera di riprendersi scavalcando il Napoli. La differenza di rendimento tra casa e fuori è abissale: trenta punti conquistati all’Olimpico, solo diciassette in trasferta, dove la Roma ha rimediato cinque sconfitte, l’ultima a Marassi contro la Samp. In casa invece ha sempre vinto, con una serie che parte dalle ultime tre partite interne dello scorso campionato e che dura da quattordici gare, compreso il derby, vinto all’Olimpico, ma in casa della Lazio. Stasera la Roma cerca la quindicesima vittoria, per rimettersi in carreggiata dopo aver sbandato non solo con la Samp, ma anche in Coppa Italia contro il Cesena, che è riuscito a eliminare solo dopo sette minuti di recupero e con un calcio di rigore molto discusso. Questa sera contro la Fiorentina servono i tre punti per non cedere il secondo posto, conquistato all’ottava giornata. Nell’ultima partita giocata all’Olimpico, i giallorossi hanno battuto il Cagliari dopo Torino, Napoli, due volte il Chievo, Udinese, Sampdoria, Crotone, Inter, Palermo, Bologna, Pescara, Lazio e Milan. La serie da record si era aperta con il 3-2 al Torino firmato da Francesco Totti, che anche grazie a quella partita si conquistò un rinnovo di contratto che allora pareva lontanissimo. L’ultima gara senza vittoria all’Olimpico in campionato risale all’11 aprile scorso contro il Bologna, partita cominciata male con il gol di Rossettini e rimessa in piedi ancora da Totti, con l’assist vincente per Salah.

CAMPO TESTACCIO – La Roma ha superato così il primato di vittorie consecutive tra le mura amiche, che risaliva addirittura ai tempi di Campo Testaccio, quando la squadra giallorossa realizzò un filotto di tredici vittorie consecutive, raccolte a cavallo tra le stagioni 1929-30 e 1930- 31, per la precisione tra Roma-Brescia del 3 novembre 1929 e Roma-Casale del 16 novembre 1930. Adesso Spalletti guarda avanti, questo record non gli basta, la classifica è lì a ricordarglielo: «Questa partita sarà fondamentale, i giocatori lo sanno, e dentro lo spogliatoio si parla di questo e basta». Il tecnico tiene alta la concentrazione della sua squadra, anche se la Juve non si ferma mai: «La Juve sta sicuramente correndo forte, ma noi dobbiamo continuare a credere che sia possibile ancora tutto. E lavorare e giocare pensando questo. La Juventus e il Napoli ci impongono di provare a vincere sempre. Sono due squadre forti, ed essere in loro compagnia nei discorsi vuol dire essere una squadra forte anche noi». Contro la Fiorentina all’andata arrivò la prima sconfitta. Ma da allora secondo Spalletti è cresciuta: «E’ maturata e ha ancora possibilità di miglioramento. Secondo me la Roma non sta attraversando un brutto momento, anche se non ci sono state delle prestazioni eccezionali nelle ultime partite. La Fiorentina sta molto bene, ha ritrovato qualche calciatore fondamentale e ora è una squadra forte. Sarà una gara equilibrata e difficile, un confronto bello e di alto livello».

SPALLETTI E IL FUTURO – Non conta per allungare la serie da record, ma per quel secondo posto che è fondamentale per il futuro della società. Spalletti non vuole tornare sulla sua conferma, si limita solo a dire: «Quelli che saranno gli obiettivi determinanti lo valuteremo. Se si arriva secondi, se si creano presupposti di crescita, se è evidente il lavoro sviluppato. Oppure vincere, cioè arrivare primi in qualche competizione. Di conseguenza alla fine si valuta tutto questo. E si tirano le somme».