Processo a Fonseca: 6 sconfitte nel 2020 e Champions addio

Ma con la società e il ds che non ci sono, il lavoro di Paulo è diventato difficile

di Redazione

Leggo (F.Balzani) – Sei sconfitte in 11 partite e dieci punti di distanza dal 4° posto. I numeri impietosi del 2020 rappresentano prove schiaccianti: la stagione della Roma (in attesa dell’Europa League di agosto) è insufficiente. E nell’ennesima caccia al colpevole non sfugge più Fonseca. Il portoghese, a un anno dal suo arrivo, finisce a processo come prima di lui il ds Petrachi (sospeso) e buona parte della rosa. I progressi della sua Roma, infatti, non si vedono. Anzi. I “capi di imputazione” sono diversi. Gli alibi pure. Come il caos dirigenziale, il mercato di indebolimento e la trattativa (ripresa sabato) tra Pallotta e Friedkin che potrebbe aver distratto la squadra come ipotizzato dallo stesso Petrachi. Prandelli ad esempio scarica tutto sulla società: «Fonseca da un punto di vista tecnico è indiscutibile, ha idee. Poi come tutti gli allenatori quando hai una società non presente e un direttore mandato via che ha fatto la squadra diventa tutto confuso e difficile». Il 4-2-3-1 è un modulo non adatto agli uomini a disposizione soprattutto per quel che riguarda i centrocampisti davanti alla difesa a cui manca qualità di impostazione. I reparti non attuano quel “mutuo soccorso” che ha fatto le fortune della Roma di Garcia. Ne nascono errori individuali e uno squilibrio tattico evidente causato pure dalle scelte (iniziali o in corsa) di Fonseca. Pesa pure la mancata valorizzazione di giocatori in rampa di lancio come Pellegrini, Kluivert o Under. Per i ragazzi della Primavera poi zero chance.