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La Repubblica (F.Ferrazza) – Un momento felice, in campo e nella vita privata. Alessandro Florenzi, fresco di gol contro il Genoa, è intenzionato a sposare la sua Ilenia, fidanzata storica che ha conosciuto quando frequentava la curva sud da semplice tifoso. Chi lo conosce bene fa sapere che le nozze si svolgeranno a fine campionato, ai primi di giugno, anche se il carattere piuttosto riservato del ragazzo rende l’argomento top secret. Intanto Florenzi ha, da qualche mese, acquistato una casa all’Eur nella quale convive proprio con la sua futura moglie, in attesa di portarla all’altare dopo aver – nelle sue intenzioni – festeggiato il piazzamento della Roma al secondo posto in classifica. Una serenità nel privato che gli regala una grande forza sul lavoro, per una fase di carriera da predestinato. Terzino, attaccante o intermedio di centrocampo, il risultato non cambia e Florenzi si conferma protagonista per carattere e particolari doti d’adattabilità che lo rendono praticamente unico.

Il bel gol realizzato nel finale contro il Genoa è stata un’ulteriore consacrazione anche dell’ottimo rapporto che il giocatore ha con la città giallorossa, da “rete” che ha ricostruito un ponte tra la squadra e la tifoseria, annullando la cappa di ansia che l’Olimpico sembrava ormai creare sulla testa dei calciatori. “Gliel’avevo detto a Perin che è un portiere che mi porta bene, lo scorso anno avevo fatto gol in rovesciata – sorride il numero 24 nel post partita – io posso ricoprire più posizioni e cerco sempre di fare il massimo. Gioco dove vuole il mister”. E, a questo punto della stagione, Garcia dovrebbe confermarlo come esterno basso anche a Milano, con la certezza che, al di là del ruolo, Alessandro sarà in campo a guidare i compagni. “Mi piace giocare terzino, ma mi manca ancora un po’ di esperienza in fase difensiva. Mi aiutano molto i terzini più navigati come Balzaretti, Cole e TorosidisDa loro posso solo imparare e provo a fare del mio meglio”.

Studia infatti da terzino, in attesa di capire quale saranno le idee tattiche dell’allenatore e se partirà nella formazione titolare uscendo dal ruolo di jolly in panchina. Intanto sono da verificare le condizioni di Doumbia. Il centravanti, due gol nelle ultime due gare da titolare, è uscito dal campo con un affaticamento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Si sottoporrà solamente oggi agli accertamenti strumentali per verificare la presenza di lesioni, anche se nello staff medico regna l’ottimismo e dovrebbe trattarsi solamente di una contrattura che non ne metterebbe a rischio la presenza a Milano. La squadra riprenderà questa mattina a lavorare a Trigoria per preparare la quartultima partita, a San Siro.