Il Tornatora

Ferrero: “D’accordo sul levare gli striscioni violenti, ma attenti a non perdere il folclore”

di Redazione

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Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è intervenuto ai microfoni di CentroSuonoSport alla trasmissione ‘Te la do io Tokyo‘, rilasciando queste dichiarazioni:

Lei è un sostenitore della Linea Pallotta?
Io dico solo che sugli striscioni che infamano e sono violenti sono d’accordo Pallotta ma attenzione a levare il folclore dallo stadio. Quando si dice “togliere gli striscioni dallo stadio” bisogna specificare. Togliamo gli striscioni, togliamo i colori… e dopo cosa resta? Sono d’accordo se uno usa striscione per manifestare violenza. No alla violenza, sì allo sport, al folklore, alla canzone e alla gioia. Noi dobbiamo chiacchierare di meno e applicare le regole. Puniamo quelli che hanno messo gli striscioni punto. Non puniamo tutti!“.

Lei avrebbe presentato ricorso?
Certo. Non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio. Cerchiamo di selezionare, di applicare le regole: ora a dire togliamo gli striscioni va a finire che non ci va nessuno allo stadio. Già abbiamo stadi decadenti… il messaggio che diamo alle persone che compra i biglietti per settori che non siano la curva è un messaggio di spavento, di paura. Diamo un messaggio serio, con una strategia, con un metodo e applichiamo le regole“.

La gente che non c’entra con gli striscioni è la maggioranza. Non facendo ricorso non penalizza troppe persone?
Io non ho le carte né la conoscenza su questo argomento, ma io dico: se ci sono te delinquenti che arrivano allo stadio, puniamo quei tre. Non dobbiamo punire tutti né dare messaggi di spavento. Diamo messaggi di cultura sportiva. E poi chiacchieriamo di meno: è possibile che qui ogni argomento rimbalza per 15 giorni e poi non si fa nulla?“.