Il Tornatora

Evento UTR. Presenti Nela, De Sanctis, Gerson e Castan. Il centrocampista: “Questi gol sono solo l’inizio, posso fare molto di più” – FOTO e VIDEO

di Redazione

Pagine Romaniste (F.Biafora – L.Fantoni) – Il campionato affronta la sosta per le Nazionali ma per i giocatori della Roma gli eventi non si fermano. Questa sera lo SLO Sebino Nela, il team manager Morgan De Sanctis, il difensore Leandro Castan e il centrocampista Gerson si sono recati al Park Hotel Mancini per partecipare al consueto conviviale UTR.

LIVE

Ore 22.45 – I protagonisti della Roma lasciano l’evento.

Ore 22.20 – De Sanctis anche in versione showman. Prima balla la samba con Gerson e Castan e successivamente canta “Non succederà più“.

Ore 22.14 – Dopo la cena NelaDe SanctisGerson e Castan hanno rilasciato anche delle dichiarazioni ai presenti. Queste le loro parole:

GERSON

Descrivi quel secondo gol alla Fiorentina…
Ho pensato devo fare gol e basta. Ho tirato e bene.

Che cosa ha rappresentato per te la giornata di domenica?
(ride, ndr) Ho fatto gol e sono molto contento. Non so che devo dire (ride, ndr).

Cosa ha rappresentato per te la giornata di domenica?
Sono molto contento, mi aspettava un’opportunità così e di poter giocare. Quest’anno mi sono ambientato e sto lavorando tantissimo. Il lavoro paga e tutto quello che aspettavo è un’opportunità. Vado avanti, sono felice.

Hai lavorato per questo momento o hai sofferto?
Sapevo che l’anno scorso non ho fatto bene, tutti mi aspettavano. Quest’anno sono tornato cambiato, molto concentrato e sono felicissimo perché ho fatto questi gol. Questi gol sono solo l’inizio, posso fare molto di più.

DE SANCTIS

Prima uscita nei panni da team manager. Com’è? Ti piace o non ti piace?
Innanzitutto ci tenevo a portare i saluti di tutta la società, del Presidente Pallotta, di Gandini, di Baldissoni, di Monchi, di Francesco e di tutti i ragazzi che si stanno godendo 2/3 giorni di meritato riposo. Vi ringraziamo per l’ospitalità, siete sempre generosi nella vostra manifestazione di affetto e di questo noi ve ne riconosciamo un grande merito. Sebino ha fatto riferimento a quanto sia importante rappresentare la maglia della Roma ed è importante perché voi siete tanti, generosi e attaccati a questi colori. Quindi noi dalla nostra parte cerchiamo sempre di metterci il massimo impegno e questa prima parte della stagione ci ha anche premiato nei risultati. Sappiamo che il cammino è lungo, è un luogo comune dire che tutti insieme nella stessa direzione si possono ottenere grandi risultati però è nella realtà dei fatti. Credo che essere giocatore forse era più semplice, non più bello o più brutto o complicato. Quando sei giocatore devi concentrarti a fare il giocatore e nel resto della giornata devi pensare a riposarti e non fare stupidaggini. Nel ruolo da dirigente ci sono tantissime cose da fare e soprattutto si entra a contatto con la vita reale. La vita reale è complicata, quindi io un po’ mi immedesimo anche in voi, che bene o male fate parte della vita reale e avete nella Roma una grossa valvola di sfogo e speriamo sempre che possa regalarvi sempre le più grandi gioie possibili. Ribadisco i saluti della società, della squadra e dell’allenatore. Grazie ancora per l’ospitalità, il capitano prima o poi dovrà venire nelle vesti da dirigente in quesi centri di rappresentanza ad incontrare i tifosi. Grazie a tutti e daje Roma!

CASTAN

Com’è stato questo compleanno in giallorosso?
Sono arrivato qua che ero un ragazzino, pochi giorni fa ne ho fatti 31. Mi sento bene e sono felice di essere qua, sono arrivato ragazzino poi dopo ho avuto un po’ di sfortuna. Sono molto credente, credo che Dio abbia un proposito per tutto e prendo questo con allegria e serenità.

L’anno di Castan e Benatia dicevamo che la forza di quella difesa eri tu. C’è la voglia di tornare a quel livello?
La voglia non manca mai, purtroppo la cosa che ho passato non pensavo fosse così dura. Io come dico tutti i giorni alla mia famiglia, non mollo mai, faccio sempre il professionista. E’ passato tanto tempo e per un calciatore stare fermo come sono stato io, con un intervento al cervello, non è facile, ma io non mollo mai. Ma chissà che non potrei tornare. Con Benatia abbiamo fatto veramente molto bene.

De Sanctis: “La palla non mi arrivava”.
Castan: “La palla a lui non arrivava, per questo ha fatto bene”.

Che rappresenta la Roma per te?
Siamo sulla strada giusta. Quest’anno stiamo crescendo sempre, ho visto che è arrivato un allenatore molto bravo ed è cambiato tantissimo anche dall’anno scorso. Ci vuole tempo, però l’importante è che a inizio campionato pur non giocando benissimo ha fatto dei punti e ha vinto, questo è un segnale importante. Adesso sta cominciando a giocare bene e sono contentissimo. Morgan è un grande e ci ha aiutato tantissimo.

Che consigli hai dato a Gerson?
E’ un ragazzo giovane, però ha la testa molto matura. E’ un ragazzo tranquillo, un professionista e sono molto contento per lui perché il lavoro paga. Penso che nessuno se lo aspettava e sono molto contento perché è un ragazzo dal cuore d’oro e conosco sua moglie e sua figlia, sono molto contento perché merita tutto quello che gli sta accadendo. E’ un ragazzo veramente molto forte.

NELA

Che consiglio si può dare ad un ragazzo così giovane come Gerson in una settimana così particolare?
Difficilissimo. Io sono di un’altra generazione e ho avuto sempre un pensiero di calcio tutto mio, non so se sia giusto o sbagliato. Ma credo che ogni giocatore di questo mondo abbia delle responsabilità, le responsabilità di indossare una maglia. Credo che sia giusto per un giocatore di qualsiasi squadra andarsi a vedere la storia di questo club e capire dove ci si trova in questo momento. Roma non è Empoli, non è Campobasso senza offesa per nessuno, ma ogni città e ogni club ha la propria storia. L’appartenenza credo sia ancora uno dei valori migliori che questo sport possa rappresentare. Chi riesce a capire questo penso che possa fare un lavoro straordinario, cominciare una carriera di un certo livello. Se non si capisce mi dispiace per lui.

A Gerson e Castan:
Questi due non sono brasiliani. Non hanno mangiato, non hanno bevuto. Sono di una serietà veramente straordinaria. Questo significa essere giocatori della Roma.

Ore 21.39 – I tifosi della Roma si concedono delle foto coi protagonisti presenti.

Ore 20.32 – De Sanctis, Castan e Gerson arrivano insieme al Park Hotel Mancini dove li stava aspettando Nela.

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