CORRIERE DELLA SERA (Davide Stoppini) – Non il migliore dei sorteggi, in Europa League, per la Roma. Sia per l’incrocio italiano con il Bologna agli ottavi di finale, sia per la parte di tabellone nella quale è finita la squadra di Gasperini, la più difficile: ai potenziali quarti Malen e compagni affronterebbero una tra Aston Villa e Lilla (col ritorno in ogni caso da giocare in trasferta).
Subito dopo il verdetto dell’urna la domanda più gettonata tra i tifosi romanisti è stata però quella legata alla gara fuori casa – l’andata il 12 marzo – con i rossoblù. In ambito nazionale, si sa, c’è il divieto di trasferta fino alla fine della stagione. Pur essendo una manifestazione organizzata dalla Uefa, l’ordine pubblico spetta comunque alle autorità italiane. Ecco perché, in linea teorica, non avrebbe molto senso una deroga del Viminale.
Ma esiste ancora un (piccolo) margine di manovra. La questione, infatti, sarà analizzata in una riunione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive della prossima settimana, in programma martedì. A preoccupare, tra l’altro, la coincidenza temporale con la gara della Fiorentina di Conference con i polacchi del Rakow e quella di basket, sempre a Bologna, tra la Virtus e il Partizan Belgrado.



