La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – La maledizione della Coppa Italia per la Roma targata Usa continua, nel segno dei gol falliti, dei rigori sbagliati e nel segno di una squadra che, per la quarta stagione di fila, viene eliminata nel suo stadio. Era successo con Garcia contro Fiorentina e Spezia, è successo con Spalletti in semifinale con la Lazio, ora contro il Torino. Ogni volta con lo stesso rammarico – enorme – per quello che era un concreto obiettivo stagionale. Lo dice, e non usa giri di parole, l’unico che parla al fischio finale, El Shaarawy. Il suo tiro, nel primo tempo, poteva cambiare la storia della qualificazione e della Coppa Italia, ma la traversa e il palo gli hanno negato il gol: «Dobbiamo essere più concreti – dice –, adesso andiamo a Torino per vincere».

RISCATTO El Shaarawy ci mette la faccia e la testa, anche se il rischio, in questi casi, è di dire sempre più o meno le stesse cose. Da ragazzo intelligente qual è, sa che soltanto un immediato riscatto sabato in casa della Juventus può mettere a tacere la delusione di una tifoseria che, pur avendo visto sfumare il primo trofeo della stagione, ieri non ha fischiato né squadra né allenatore: «Nelle ultime partite la palla entra poco, ma dobbiamo fare qualcosa per buttarla dentro». Tre k.o. su quattro in questa stagione sono arrivati all’Olimpico, che pure ieri, con oltre 27mila spettatori, in un orario complicato, con il freddo e con la diretta tv, ha provato a dare una mano alla squadra: «C’è tantissimo rammarico, perché per noi era un obiettivo importante», ammette El Shaarawy.

CERCASI CONCRETEZZA – Lasciando lo stadio l’attaccante prova a ribadire qualche concetto, parla di sicurezza e di fiducia, mentre i suoi compagni, poco prima, avevano abbandonato l’Olimpico a testa bassa, senza parlare. Stesso discorso per Totti, scortato dalla sua Chanel, che si è limitato a fare gli auguri di Natale. Magari, a regalare a lui e alla Roma una festa serena, ci penseranno sabato sera i giocatori: «A Torino non avremo tante occasioni, per cui dovremo sfruttarle al meglio, o almeno provarci – sottolinea ancora El Shaarawy –. Dovremo fare una gara di qualità e concretezza, anche se pure con il Torino la prestazione c’è stata. Chi ha giocato meno ha messo in campo la giusta mentalità, ce l’abbiamo messa tutta per ribaltarla».

A VISO APERTO – Servirà di più contro la Juventus e lui non lo nega: «Andremo a giocarcela a viso aperto perché ne abbiamo le possibilità. Fare risultato a Torino ci darebbe fiducia, sappiamo che dovremo prenderli alti e aggressivi». Perché una cosa, almeno a parole, è chiara. Ed El Shaarawy prova a dirla a voce alta: «Non ci chiuderemo. Andremo lì per vincere».