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È un Dejan vu: Mourinho ritrova Stankovic, insieme vinsero il Triplete

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È un Dejan vu: Mourinho ritrova Stankovic, insieme vinsero il Triplete
BELGRADE, SERBIA - MARCH 17: Dejan Stankovic, Manager of Crvena Zvezda applauds fans during the UEFA Europa League Round of 16 Leg Two match between Crvena Zvezda and Rangers FC at Rajko Mitic Stadium on March 17, 2022 in Belgrade, Serbia. (Photo by Alex Pantling/Getty Images)

Il Messaggero (S. Carina) – L’anno è il 2008. È estate e Mourinho s’insedia alla Pinetina. Il 16 luglio, con qualche giorno di ritardo rispetto ai compagni, arriva Dejan Stankovic, al centro d’insistenti voci di mercato: “I giornali mi avevano già scaricato dall’Inter (c’era una trattativa molto avanzata con la Juventus, ndr) – racconta – Appena scendo dall’auto, lo vedo che mi guarda dalle scale. ‘Vieni, ti sto aspettando’. Dentro di me penso: ‘È arrivato il momento di fare le valigie, peccato”. E invece José mi sorprende, ‘Sei la mia scommessa di quest’anno, ti rivoglio ai livelli della Lazio. Tu sei amico di Mancini e va bene. Tra due mesi, nessuno dice che non possiamo diventarlo anche noi’. E così è stato, dopo per lui avrei dato il sangue“.

Breve sunto del rapporto tra Stankovic Mourinho. Due amici che domani saranno uno contro l’altro: il serbo alla ricerca del primo acuto in campionato per la Sampdoria (ferma a quota 3), la vecchia volpe di José per rimanere attaccato al treno delle primissime.

Non è difficile capire la sintonia nata tra i due. Stankovic, 81 presenze e 10 reti tra il 2008 e il 2010, ha rappresentato per Mourinho il centrocampista ideale. Quello che poteva giocargli mezzala in centrocampo a tre, mediano di qualità in quella a due e all’occorrenza anche trequartista: “Tu gli potevi chiedere – ricorda Mou – “Dejan qual è la tua posizione?e lui ti rispondeva “Dove hai bisogno tu, mister'”.

Un jolly che sapeva segnare da lontano (memorabile il gol al Genoa da 54 metri!) o partendo da dietro. Nemmeno a dire che nella Roma attuale avrebbe una delle primissime maglie da titolare. Un rapporto speciale che ha visto anche degli scontri accesi, tra due che hanno personalità da vendere: “Una volta dopo una sconfitta – ha raccontato Dejan un anno fa a Dazn – mi prese davanti a tutti e mi attaccò al muro. Mi disse: ‘Oh zing…, vuoi tornare a giocare come prima o ti metti di fianco a me e non ti alzi più? Io voglio il vecchio Stankovic, voglio che mangi l’erba’”.