E DDR diventò il dolore di Roma

di Redazione

Tutto il senso della vicenda sta nell’acronimo. DDR diventa Dolore Di Roma, sentimento provato da tutti i tifosi dopo l’annuncio della società fatto con un tweet. In conferenza stampa si capisce meglio la situazione, è stata una decisione unilaterale, Daniele è stato messo alla porta per una logica di stato o meglio, aziendale. Nessuna motivazione giustificherà mai questa scelta però per i tifosi della Roma. Un utente su Facebook scrive il pensiero più o meno generalizzato: “Per noi passione e legame non andranno mai d’accordo con bilanci e strategie. Alla fine di questa stagione non piangeremo per non essere arrivati in champions ma per aver perso una vena gonfia pulsante di romanità“. La contestazione verso la società raggiunge quindi i massimi livelli con inviti a non presentarsi alla festa d’addio il 26 maggio o auspici di nuovi acquirenti: “Pallotta torna da dove sei venuto“. Alcuni, pochi in realtà, condividono la scelta: “Non si può fare un contratto milionario a uno di 36 anni, il tempo passa per tutti“. Il composto atteggiamento di De Rossi in conferenza è piaciuto a tutti, è stato diretto e spontaneo, “Senza peli sulla lingua“. Anche i romanisti più noti hanno fatto sentire la loro vicinanza al capitano, a partire da chi ha diretto la Roma dal punto più alto da presidente, Rossella Sensi a Radio24: “Giornata tristissima, da tifosa e da persona che vuole bene a Daniele, ed è ancor più triste dopo aver sentito le sue parole. Questa decisione sarebbe dovuta arrivare ma non in questo momento, non così, non sentendo la sua amarezza. Mi vengono in mente tanti ricordi, tanti periodi passati insieme, come quando rifiutai l’offerta che mi fu fatta per venderlo. Il calcio per fortuna regala sentimenti e rapporti umani”. Ha affidato a un tweet il suo pensiero invece l’attore Valerio Mastandrea: “Come 18 anni fa, una festa per lui in ogni quartiere. È il nostro scudetto perenne e va sventolato per un mese in ogni parte di Roma”. I biglietti per la partita col Parma intanto sono quasi esauriti e l’Olimpico, ancora una volta come 2 anni fa, saluterà come si deve il suo capitano. lo riporta il Corriere Dello Sport.