Dzeko superstar, Roma non si ferma

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Il Giornale (V.Zagnoli) – La Roma è l’anti-Juve più convincente, rimonta il Sassuolo con una superiorità rara, da 1-5, palle gol alla mano. Attacca con continuità dalle fasce, sospinta dai tremila tifosi e la partita è molto vivace da subito, con il sinistro Defrel respinto a fatica dal portiere e Politano poi contrato. L’azione del vantaggio emiliano è esemplare. Break di Cannavaro, avanza, scarica per Politano e aspetta il cross, perfetto, rientrando sul sinistro. Come lo stacco a centro area su Fazio. È il primo gol sassolese alla Roma al Mapei e anche il primo di Paolo Cannavaro in Emilia, alla terza stagione. I neroverdi sono efficaci anche senza Magnanelli, Berardi, Missiroli e Duncan, sanno chiudersi e ripartire (Defrel gira centralmente), oltre che impostare. Si appoggiano molto sul ghanese Adjapong, 18enne fumoso sull’out sinistro, e comunque più convincente del 21enne Mazzitelli. Di Francesco vira sul 4-2-3-1, puntando anche su Pellegrini (’96) e su Politano (’93). Largo ai giovani, insomma, nella zona nevralgica del campo.

La Roma è timida nei comprimari, Fazio ed Emerson, affiora il ricordo dell’eliminazione al preliminare di Champions, del resto Juan Jesus e Rudiger per ora non stanno meglio. I singoli restano superiori, quando hanno spazio pungono, Nainggolan da fuori coglie la traversa piena con il destro saettante. Senza Bruno Peres e sopra tutti Perotti, Spalletti perde imprevedibilità. Salah va lanciato, da fermo perde molto del potenziale, Dzeko è sgraziato come sempre, l’intesa fra i due è approssimativa: il bosniaco va all’intervallo mancando la girata sottoporta e poi piroetta contro la traversa l’allungo di Emerson. L’occasione più facile è chiusa sul fondo. La pressione capitolina è da Champions, non da Europa e il Sassuolo paga proprio le fatiche della prima avventura in coppa. Dai e dai, Edin impatta, trasforma di destro l’apertura di Salah. Che poi, lanciato da Defrel, vola verso la porta, tocca debolmente e Cannavaro salva. Segue una fase di errori a centrocampo e la Roma comunque insidiosa (El Shaarawy) e i modenesi a 5 dietro. I sassolini sono sulle gambe, Lirola interviene su Dzeko in area in maniera assurda, il rigore è netto e l’incasso prepotente. Come il contropiede di El Shaarawy per Nainggolan e il tripudio. Anche per la passerella di Totti. Ps: Dzeko è l’Higuain stagionale. Grave infortunio per Florenzi nel finale, movimento innaturale della gamba sinistra.

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