Home Rassegna Stampa Dzeko, servono i gol per inseguire la Juve

Dzeko, servono i gol per inseguire la Juve

0
Dzeko, servono i gol per inseguire la Juve

La Gazzetta Dello Sport (C.Zucchelli) – L’Olimpico, per dirla alla Spalletti, è casa sua. E a casa sua «pulisce lui». Fuori, invece, c’è l’unica pecca della straordinaria stagione che sta vivendo Edin Dzeko: 20 gol finora, a segno in tutte le competizioni, vive un momento non esaltante solo lontano da Roma, visto che non segna in trasferta dal 26 ottobre. L’ultima volta che l’attaccante bosniaco è andato in gol lontano da casa è stato contro il Sassuolo, doppietta, la notte del ritorno in campo di Rüdiger e dell’infortunio di Florenzi. Praticamente una vita fa, visto quello che è accaduto in questi mesi. Adesso il tedesco è tornato ad essere una colonna della squadra, Alessandro dalla prossima settimana tornerà ad allenarsi con la Primavera, a Dzeko invece Spalletti chiede di ritrovare la via del gol esterno. Magari per fargli qualche carezza in più, tanto per citare l’intervista di Edin al “Messaggero” di qualche giorno fa.

FATICA – Che Edin preferisca il tipo di gioco che la Roma fa all’Olimpico è innegabile, così come è innegabile che la stanchezza – gioca sempre e quasi ogni volta per 90’ – lo abbia a volte condizionato in alcune scelte poco lucide, ma la fatica, in questo momento che Spalletti ha definito «delicato, non possiamo perdere punti per strada», va messa da parte. In trasferta, in campionato, ha segnato solo 4 dei 14 gol realizzati (doppiette a Sassuolo e Napoli), in Europa ha realizzato una doppietta a Vienna, quindi su 20 reti stagionali soltanto 6 non sono state fatte all’Olimpico. Un trend da invertire, per arrivare prima possibile al traguardo dei 30 gol, quelli che Spalletti gli aveva pronosticato ad inizio anno e che per molti sembrava un’utopia.

DEDICA – Segnare oggi alla Samp, poi, potrebbe essere utile anche per una dedica speciale, visto che sua figlia, Una, venerdì prossimo festeggerà il primo compleanno. La famiglia Dzeko a Roma si trova benissimo (strade permettendo, ovviamente), tutti parlano in inglese ma se la cavano bene anche con l’italiano, e questa serenità ha pesato tanto nella scelta di Edin di restare per prendersi le sue rivincite.

SEMPRE PRESENTESpalletti, poi, ci ha messo del suo, facendolo giocare titolare fin dall’inizio dell’anno, e Edin, complice anche un fisico di ferro, lo ha ripagato non saltando neanche un allenamento e giocando 29 partite su 30 disponibili per un totale di di 2.252’ (media di oltre 77’). In teoria la società starebbe cercando un suo sostituto, in pratica, come ha detto ieri Spalletti, per farlo rifiatare, quando torneranno Salah e Florenzi, è possibile il ritorno al modulo con Perotti finto centravanti. Quello vero, intanto, oggi cerca di nuovo il gol in trasferta, per rimettere, sempre per dirla alla Spalletti, «le cose a posto».