Dybala: “Non ho ancora vinto niente. Sul gol ho pensato a calciare in fretta. Tutti mi aiutano a stare tranquillo. Non abbiamo concesso niente, giusti i tre punti”

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Paulo Dybala, attaccante della Juventus, ha parlato nel corso del post-partita della gara vinta per 1-0 contro la Roma. Queste le dichiarazioni dell’argentino:

DYBALA A SKY

Ti senti un eletto?
No (ride, ndr).

12 gol in campionato. Ti aspettavi di far dimenticare Tevez?
No, quello che ha fatto lui è grandioso, è difficilissimo. Lui ha vinto tantissimo mentre io niente. Per me sarà più facile se vinco qualcosa.

Hai sentito la pressione?
No, la squadra, i compagni, la società mi aiutano a restare tranquillo. Mi parlano durante la settimana per continuare così e migliorare sempre.

Il gol, lo pensi o è istinto?
La prima cosa che ho pensato è calciare veloce per l’uomo vicino e poi il fuorigioco e quindi ho tirato velocemente.

Ti ha aiutato Allegri mettendoti in panchina all’inizio?
Non mi ha mai dato fastidio. Sapevo che era così e non pretendevo di giocare sempre. Ho cercato sempre di migliorarmi da Palermo. Sapevo che questa maglia è difficile da portare addosso ma ho grandi compagni che mi aiutano tantissimo anche fuori dal campo.

DYBALA A MEDIASET

Sei ricercatissimo in Europa…
Non so, ho finito una gara e mi godo il momento. Loro sono venuti a difendersi, aspettare il nostro gioco per fare contropiede, non abbiamo concesso niente, abbiamo girato bene la palla, i tre punti sono giusti.

Il gol?
Il portiere aspettava un tempo in più, avevo l’uomo dietro, ho stoppato e ho tirato il più veloce possibile.

Obiettivi?
L’ho detto quando sono arrivato, cercare di aiutare i miei compagni, la società a vincere il quinto scudetto, per i complimenti sono contento ma non abbiamo vinti niente.

Attaccanti argentini tutti forti, che avete?
Secondo me dipende dal fatto che quando cresci vedi tutti gli attacanti e vuoi diventare come loro, tutti vogliono fare l’attaccante, i ragazzini di dieci anni vogliono fare come Messi, alcuni ci riescono altri no.

Di che discutevi a fine gara con Digne?
Non facciamo polemiche, resta lì in campo.

A quando la tua maculatura alla Pogba?
Io sono più classico, le cose le lasciamo a lui, io sono sempre stato così, le lascio a lui.

Ti senti con Messi?
Non l’ho conosciuto, mai sentito.

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