Il Tornatora

Donnarumma è il più piccolo e gioca da gigante: le sue mani sul quarto posto

di Redazione

Mani aperte, mani alte, ma non a parare, piuttosto a dire ai compagni di stare calmi, che la confusione andava evitata e la pressione allentata. La partita di Donnarumma è in quell’immagine, di lui che fa rimbalzar la palla sull’erba dell’Olimpico dopo una delle straordinarie parate della serata e intanto fa agli adulti quel gesto. Lui, il più giovane in campo, il predestinato nella partita dei predestinati, nonostante i ricami sul primo gol di Paquetà, la regolarità di Piatek, il pareggio di Zaniolo eccetera. Come riporta La Gazzetta dello Sport, da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e il talento di Gigio non è mai stato messo in dubbio da quando ha esordito sedicenne. Dopo una sovraesposizione mediatica per il faraonico rinnovo, ora la pace l’ha trovata, grazie, dicono a Milanello, anche al preparatore dei portieri Valerio Fiori. Intanto il punto conquistato serve per tenere a distanza la Roma e la corsa europea è vitale per il Milan, che tanto ha speso nella campagna di gennaio.