Aspettando il governo la Serie A “gioca” alla guerra dei diritti tv

Il Giornale (F. Ordine) – La clamorosa conversione di Massimo Cellino, presidente del Brescia, un tempo capofila con Cairo degli ultrà del partito “chiudiamola qui”, ha un intreccio evidente con la lettera di Sky. Recapitata nella tarda serata di venerdì, ha avuto il merito di rendere ufficiale la strategia della pay tv. Non vogliono pagare la sesta e ultima rata del contratto alla Lega di Serie A, che si è preparata convocando un’assemblea straordinaria per mercoledì prossimo. La Lega infatti ha già preparato la sua risposta, chiedendo allo studio del professor Alpa un parere sulla richiesta di sconto di Sky e la risposta è stata molto confortante. Nessuno sconto in caso di ripresa del campionato, mentre sarebbe diverso lo scenario in caso di stop definitivo: allora davvero le conseguenze sarebbero tragiche per il calcio italiano. C’è un gruppo di società (guidate da Agnelli della Juve e Marotta dell’Inter) che spingono per il negoziato con Sky, chiedendo il prolungamento di un anno del contratto esistente. Sul fronte opposto sono schierati i duri e puri, con in testa Lotito della Lazio e De Laurentiis del Napoli, contrari a ogni trattativa e a rispondere con azione civile.

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