Il Tornatora

Di Francesco: “Vincere al 94′ ti fa dire che hai vinto con difficoltà, io non la vedo così. Il gol doveva arrivare prima, 3 punti importanti” – VIDEO

di Redazione

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, al termine della gara di campionato contro il Cagliari ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Fazio oggi è il protagonista. Come ha fatto lei a renderlo così importante per questa squadra? Dopo che si era detto che non era adatto alla difesa a 4…
Io sono molto contento di Federico perché ha assimilato al meglio quello che è il lavoro di squadra, la capacita di stare nella metà campo avversaria. Oggi siamo stati magari poco brillanti e lucidi negli ultimi 20/30 metri, ritardavamo un pochino le scelte. Io credo però che aver concesso al Cagliari, che è una squadra che ha messo in difficoltà tanti, un solo tiro all’85° fa capire la solidità, la forza e l’equilibrio difensivo della squadra. Tra gli elementi positivi c’è anche Fazio ma non solo lui. Anche Juan Jesus, per esempio, sta facendo benissimo dal punto di vista difensivo quando gioca. Sono felicissimo che siamo la miglior difesa del campionato. Dal derby a questa parte la Roma ha segnato solo un gol nei primi tempi.

Sta cambiando l’approccio alla gara o sta mancando brillantezza?
Secondo me è anche un po’ casuale. Noi cresciamo d’intensità all’inizio del secondo tempo. Per i primi 20/25 minuti siamo una squadra, anche oggi al di là del rigore, con grandissima aggressività sugli avversari cercando solo di fargli calciare lungo. Questo lo hanno fatto per quasi tutta la gara su Pavoletti. Si dobbiamo migliorare e, come ho detto prima, conosco solo un modo, l’allenamento quotidiano. L’abbiamo fatto questa settimana ma non basta. Ho caricato un po’ i ragazzi e forse si vedeva. È un rischio che ho voluto prendere ma bisogna farlo quando hai poche settimane nelle quali puoi lavorare. Abbiamo fatto dei test per me importantissimi che mi hanno dato delle risposte che sicuramente ci ritroveremo più avanti. A partire dalla Coppa Italia, in cui magari ci saranno più giocatori, o dalla partita con la Juventus, sicuramente saremo più brillanti.

È stata la Roma più brutta della stagione? Cosa la preoccupa di questa partita?
Purtroppo io non sono d’accordo sulla prestazione. Siamo stati sicuramente poco lucidi ma, come ho detto prima, quando concedi cosi poco agli avversari significa che hai grande solidità ed equilibrio. Io ho visto grandi squadre vincere solo di un gol, anche magari nel finale, anche tante prenderne 3-4. Questa squadra riesce a rimanere in partita dopo aver sbagliato un rigore. Magari siamo stati poco lucidi ma non credo che sia la Roma peggiore. Ricordatevi la Roma iniziale che non era questa ma era quella di Bergamo dove abbiamo vinto con un tiro in porta. Mi fa riflettere il fatto che dobbiamo fare qualche gol in più ma quando tu con Chievo, Genoa e questa partita fai 70-80 tiri, non mi sembra proprio che la squadra non ci sia. Manca quella capacità, quella determinazione che non si compra al supermercato, chiamatela cattiveria nell’andare a fare gol. Questa non è una cosa che si deve dire o si deve allenare. Ci troviamo davanti squadre come il Cagliari che oggi sono venute a fare una partita difensiva ed è giusto che ognuno scelga le sue armi per affrontare le grandi squadre. Noi li abbiamo costretti alla difensiva, non concedendo un tiro nello specchio della porta. Se questa non è una squadra che ha solidità…

Stasera il problema è stato più tattico o più fisico?
Mi avete massacrato per far giocare insieme Schick e Dzeko. Io dico che in certe situazioni bisogna sfruttare al meglio tutta la rosa che hai. Schick per portarlo in una condizione ottimale va fatto giocare e integrato al meglio in questo gruppo. Non potete pensare che entri e riesca subito ad essere determinante un ragazzo del 96 che ha grandissime qualità e deve solo cresce e trovare una condizione migliore. Noi in 7 giorni abbiamo tre partite importanti e mercoledì c’è un altro match prima della Juventus e noi vogliamo passare il turno. Io devo alternare i giocatori. Non posso far giocare El Shaarawy e Perotti per tutte e tre le partite perché non arriverebbero con brillantezza. Li alternerò magari facendogli fare 2 partite ravvicinate e non 3. Dal punto di vista tattico dovevamo essere un pochino più bravi ad attaccare la profondità, ma per farlo bisogna mettere la palla ed osare qualche giocata in più.

Schick è abbastanza forte mentalmente per giocare da esterno come ha fatto Mandzukic?
Lui non interpreta il ruolo come lo fa Mandzukic è diverso per quelli che sono i movimenti. Diamogli tempo, siamo troppo frettolosi. Dire che è già bocciata la coppia Dzeko-Schick è prematuro. Ha altre caratteristiche, ha delle qualità tecniche importanti ma anche fisiche e piano piano le vedrete. Sta imparando quel ruolo, io sono molto sereno e bisogna solo aspettare.

DI FRANCESCO A MEDIASET

Commenti sul gol o parliamo della partita?
E’ più giusto parlare della partita perché si parla di episodi sono importanti ma noi questo gol potevamo farlo prima, visto che hai preso il primo tiro all’85, cercando di fare la partita contro una squadra che è venuta qui per fare un risultato positivo, ma noi abbiamo voluto fortemente questa vittoria. Mi sembra attaccato al corpo, comunque ci teniamo 3 punti importantissimi.

Fate fatica a segnare…
Quando vedo costruire una mentalità sono contento. Dal punto di vista difensivo concediamo pochissimo agli avversari. Loro cercavano una palla sporca su Pavoletti, per poi lavorare sulle seconde palle e non ci permetteva di essere aggressivo, abbiamo avuto grande supremazia territoriale. Potevamo far gol prima, non siamo stati cattivi, cinici, o mettetela come volete. Dobbiamo allenare questo aspetto, lo abbiamo fatto e faremo di più. Non ho la bacchetta magica, vedo una squadra che ha creato tanto. Vincere al 94esimo ti fa dire che hai vinto con difficoltà, io non la vedo così, nonostante sia stata un po’ sporca. Volevamo fare la partita come sempre, come sta facendo ultimamente.

C’è da lavorare sull’intesa Dzeko-Schick?
Non mi piace questo binomio, noi giochiamo con tre attaccanti, non due. Ho messo Schick per farlo crescere, non ha ancora una condizione ottimale, per farlo migliorare e per fargli capire quello che voglio deve giocare. Lo scontro è casuale, non si devono sposare, devono giocare insieme e affinare determinati meccanismi.

C’è stato un calo mentale? E’ sembrata meno cattiva…
Effettivamente oggi solo 20 tiri in porta, con poca precisione. Con più determinazione avremmo fatto gol prima e l’avremmo risolta. Nel primo tempo non mi sono piaciuti per niente, nel secondo abbiamo, quando trovi una squadra che non ha fraseggio e non ti permette di recuperare palla in avanti, ma la butta lunga non ti da modo di recuperarla, per noi erano determinanti. Dobbiamo migliorare determinate situazioni: i miei esterni non si devono abbassare tantissimo nel finale, devono creare più coppie cercando di andare al cross con gli attaccanti vicini, questo lo abbiamo fatto pochino, mi sembra una trentina di cross. La settimana è stata più intensa, ma ho dovuto mettere lavoro ai miei giocatori, che ti porta ad affrontare meglio le altre gare, magari meno brillantezza, ma abbiamo ottenuto quello che dovevamo ottenere.

Hai visto Nainggolan un po’ condizionato?
Non mi piace che tutti pensano alla Juventus, quando abbiamo due gare, come quella di oggi, determinanti. Oggi dovevamo vincere e l’abbiamo sofferta, si poteva pensare fosse più facile, so che vuol dire preparare delle gare a Roma, dove tutti fanno gli allenatori e pensano sia giusto lasciare fuori Nainggolan. Io devo lanciare un segnale alla squadra: è una partita importante. Strootman non è stato bene in settimana, ho voluto che giocasse Nainggolan. Ho parlato col ragazzo, se avesse preso l’ammonizione pazienza, non avremmo fatto un film, la avrebbe giocata qualcun altro. Lo scorso anno quando calciava le metteva tutte sotto l’incrocio, quest’anno manca un pizzico di buona sorte.

Perché Dzeko non tira i rigori?
Pure Dzeko non è che ne ha indovinati tanti eh (ride, ndr). Un attaccante ti chiede se vuole battere i rigori, Edin non chiede di tirarli. Ne abbiamo altri, dopo Perotti c’è De Rossi. E’ sempre stato bravo Perotti a segnare i rigori, si è dimostrato quasi un cecchino imbattibile, chi ci prova sbaglia. Si fanno delle scelte, è uno dei migliori rigoristi del campionato anche se oggi ha sbagliato il rigore.

DI FRANCESCO A SKY

Roma un po’ sotto ritmo, è mancata brillantezza…
Perché questa settimana abbiamo lavorato rischiando qualcosa, magari anche non per colpa mia ma per aver voluto fare una settimana  dove abbiamo fatto dei test  importanti e del lavoro, che può aver sporcato i giocatori. Una gara in cui il primo tiro lo abbiamo subito all’85’ di Farias, in cui la squadra ha spesso dominato la gara.  E’ mancata brillantezza ma la ricerca e la volontà di fare tante situazioni ci sono state. Poca qualità e poca precisione in certi momenti, se la sblocchi su rigore come fanno tante squadre. Oggi abbiamo visto l’Inter che ha preso tre gol ma ha tenuto viva la partita in tante occasioni. Questa squadra tiene viva la nonostante oggi non siamo stati brillantissimi.

Dzeko e Schick sono sempre molto attaccati…
Volevate i due attaccanti, mi avete rotto le scatole tutto il tempo e ora non vi va bene (ride, ndr). Si vede che si vogliono così bene che vogliono stare vicini. Devono affinare l’intesa in certe situazioni, c’era in entrambi la voglia di fare gol, hanno cercato di mettersi a disposizione della squadra ed è quello che voglio, miglioreremo l’intesa. Certe partite si vincono in maniera un po’ così, nel finale, non è la prima squadra e non saremo gli unici, spesso a Sassuolo mi è capitato di perderle, questa è la prima che vinco in questo modo. Ci sono state partite come Chievo dove  abbiamo dominato in maniera costante e non siamo riusciti a trovare il gol, oggi anche su calcio piazzato, visto che ne facevamo pochini.

Si va avanti con Perotti come rigorista?
Per me è pur sempre il miglior rigorista del campionato, oggi nella scelta che ha fatto non è stato lucidissimo, la poteva incrociare di più. Va dato merito al portiere, ogni tanto parano anche i rigori, ed è giusto dar merito a Cragnoche è stato freddissimo, non è facile parare un rigore anche in allenamento a Perotti, può batterne dieci a portieri che lo conoscono benissimo e può comunque metterli in difficoltà. Io ho grande fiducia in lui come in tutti quelli che ho in rosa quando vanno sul dischetto.

Buona preparazione ma esecuzione poco convinta e veloce… 
Abbiamo lavorato tanto in questa settimana su questi concetti, siamo stati un po’ lenti nell’esecuzione  e nel velocizzare determinate manovre ma anche nel primo tempo abbiamo cercato troppo poco la profondità, l’ha fatto una volta Nainggolan. Abbiamo cercato troppo poco la profondità, ma non perché ci manca, ma perché a volte le giocate vanno un po’ forzate. Questo ci manca e lo voglio, alcune partite si vincono non solo tra le linee o nell’uno contro uno ma anche attaccando meglio la profondità. Mi piace lavorare su questi concetti, le giocate vanno forzate in certi momenti della gara e oggi lo abbiamo fatto poco.

Potete appoggiarvi di più su Dzeko? 
Ha avuto diversi palloni per poter giocatre, anche lui non è stato brillantissimo. Io intendo la profondità con lui che porta via gli avversari e gli altri che vanno dietro. Mi piacciono le giocate di qualità. Ci sono situazioni di gioco, ed è quello su cui abbiamo lavorato in settimana, in cui Diego invece di calciare in porta avesse cercato la profondità non dico che sarebbe stato gol ma ci saremmo andati vicino. Dobbiamo migliorare e lavorare nella scelta finale.

Ci racconta i secondi prima dell’annuncio del gol?
Il Var, positivo o negativo che sia, a favore o contro che vada, è un thriller, un film mozzafiato. Ti fa stare sulle spine in ogni situazione. E’ una scelta che va accettata, io l’ho detto dall’inizio non impazzisco perché i margini di errore ci sono sempre. E’ bello veder esultare, tornare indietro non è una cosa bellissima

Avrebbe dato il gol? 
L’ho visto, l’avrei dato perché alleno la Roma e dobbiamo vincere (ride, ndr). E’ andato prima con la pancia e poi eventualmente col braccio sinistro che però è verso la porta, se fosse stato col destro era una palla ad uscire che riporti dentro.

DI FRANCESCO ALLA RAI

Per quale motivo realizzate poco rispetto alle occasioni create, considerati anche i grandi giocatori che avete in attacco?
Creiamo davvero tante, anche questa sera molte situazioni da cross. Questo significa che c’è un’identità ben precisa in questa squadra, che non concede niente. Credo che il Cagliari abbia fatto zero tiri nello specchio e sono molto felice di essere la miglior difesa del campionato, ce lo teniamo stretto perché è significativo. Dobbiamo lavorare sull’attacco della porta e ci stiamo lavorando, alla fine il lavoro pagherà.

Nelle ultime partite i vostri avversari vi concedono molto le fasce, lasciandovi crossare ma chiudendo ogni spazio al centro…
Mica gli va sempre bene (ride, ndr). Se una squadra si chiude nella propria area di rigore poi qualche cosa può sempre accader, come è avvenuto oggi. Se gli avversari si schiacciano e non concedono molta profondità puoi andare solo sugli esterni. Dobbiamo migliorare, ma mi auguro che non tutte le squadre avranno questo atteggiamento con noi, quando incontriamo una squadra che palleggia di più siamo più bravi a rubare palla, oggi il Cagliari alla prima difficoltà calciava la palla lunga su Pavoletti. Abbiamo sempre cercato di mantenere il dominio del gioco però sulla brillantezza dobbiamo migliorare e lavorare sulla lucidità sotto porta.

E’ mancata un po’ di decisione?
La squadra è scesa in campo con la voglia di fare la gara. Non c’è sempre la freschezza fisica e mentale che vorresti. In settimana, visto che abbiamo avuto la possibilità di mettere u po’ di lavoro nelle gambe, abbiamo perso in brillantezza. Ci è andata bene, son convinto che dalla prossima saremo più brillanti.

Può spiegare che cosa succede a Berardi?
Sono troppo lontano per capire che cosa succede a Domenico.

E’ un giocatore che la Roma sta seguendo in vista di gennaio?
Per come sono fatto io non chiamerò mai un giocatore per venire nella Roma, non l’ho sentito. Mi dispiace che in questo momento stia vivendo un momento non semplice, ma lo stesso vale per il Sassuolo, sono convinto che se ne tireranno fuori perché hanno maggiore qualità delle squadre che stanno lì. Berardi ha delle qualità impressionanti che quest’anno non è ancora riuscito a mostrare.

Non gli ha mandato nemmeno un sms?
Visto che me l’avete detto domani glielo mando (ride, ndr).

Sabato c’è Juventus-Roma…
Mercoledì c’è il Torino in Coppa, dobbiamo passare il turno e poi penseremo alla Juve

DI FRANCESCO A ROMA TV

E’ stata una grande fatica, ma anche una bella emozione…
L’importante era vincere, anche se avrei preferito farlo in maniera differente. Ultimamente siamo bravi a concedere pochissimo agli avversari, oggi nemmeno un tiro nello specchio della porta, ma davanti dobbiamo migliorare ed essere più determinati per trovare il gol. Oggi eravamo meno brillanti nelle scelte finali con tocchi in più e momenti di ritardo nell’ultimo passaggio. Peccato, ma credo che mercoledì e nella partita contro la Juve saremo più brillanti.

L’abbraccio finale è l’emblema del clima dello spogliatoio…
I ragazzi volevano fortemente questa vittoria, sapevamo che c’era da soffrire. Ho mandato un messaggio importante alla squadra e all’ambiente con Nainggolan, tutte le partite vanno affrontate con la massima concentrazione, questa gara andava vinta. Adesso il Torino è più importante della partita con la Juve, poi penseremo anche a quella.

Nel primo tempo c’è stata più intensità a sinistra, nel secondo invece più partecipazione sul lato destro. E’ stata una tua scelta?
No, dovevamo farlo anche nel primo tempo, abbiamo sbagliato a livello di palleggio. Avrei voluto che anche Florenzi si alzasse un po’ prima in determinati momenti della gara perché loro difendevano in tanti e dovevamo preoccuparci meno di tenere i terzini stretti in partenza. Diego ha fatto bene in queste situazioni, ci dovevamo buttare un po’ di più con gli esterni perché quando trovi squadre di contenimento dobbiamo essere più lucidi e bravi.

Finalmente un po’ di fortuna. Oggi ho notato troppa frenesia…
In alcune occasioni si, in altre no. La squadra ha avuto un buon possesso, a volte certe giocate vanno forzate, lo ribadisco, qualche verticalizzazione in più ci vuole, nella scelta finale non siamo stati bravi. Solo il lavoro e la continuità di quello che proviamo in settimana possono aiutarci.

Miglior difesa del campionato, ma l’attacco è in sesta posizione…
I dati sono importanti, ma per poter fare tanti gol e prenderne meno più tieni palla e meglio è. Il Napoli fa tanti gol perché ha un grande possesso palla, dobbiamo migliorare se vogliamo ottenere qualcosa di importante, ma teniamoci stretto il primato della miglior difesa, quando tutti invece si aspettavano una difesa differente. Poi a me piace lavorare nella fase offensiva. Ci teniamo stretti i numeri anche se non concretizzando diventano relativi.