Un giocatore, due club proprietari, tre acquirenti e un procuratore. Il balletto attorno a Destro coinvolge tanti attori, forse troppi, e durerà ancora per un po’. La situazione al momento è piuttosto confusa. Genoa e Siena hanno metà cartellino a testa, la Roma ha un accordo con i liguri e lo cerca con i toscani, l’Inter era in parola da Preziosa ma per il momento si è defilata, la Juventus va d’amore e d’accordo con il Siena. E Destro? Vuole una squadra che lo faccia giocare e crescere, fra le tre pretendenti la Roma sembrerebbe la più indicata ma se finisce in un altro modo accetterà di buon grado Juventus o Inter. Poi c’è il procuratore, Renzo Contratto, scuderia Vigorelli.
Oltre al Psg, si muove il Wolsfsburg. Intanto la Roma ha sistemato la questione-Marquinho, con riscatto fissato intorno ai 3,5 milioni: mancano solo dettagli sulle modalità di pagamento e l’accordo definitivo con l’agente Rivellino che ieri ha detto: «L’affare non è chiuso». Il Fluminense detiene solo il 15% del cartellino di Marquinho, quindi è più la società di procuratori a dover essere accontentata. Così sarà.
Oggi a Trigoria il cda sul progetto-stadio e sul bilancio da chiudere: si annunciano una perdita da 50 milioni che verrà ripianata grazie ai soldi della proprietà già in buona parte nelle casse e da settembre indirizzati all’aumento di capitale. Il mercato si farà anche grazie alle cessioni: aspettando di sistemare i vari Borriello e Pizarro, Curci ha ricevuto una proposta dalla Reggina e riflette. Il ritiro è alle porte: la seconda amichevole del 14 luglio a Riscone sarà con i rumeni del Turnu Severin, poi tutti a Vienna per il Rapid.
Il Tempo – Alessandro Austini