Il Tempo – Cori razzisti e un arresto. L’altra faccia dell’Olimpico

Otto persone denunciate di cui una arrestata, un tifoso «volato» dagli spalti della Curva direttamente nel fossato dell’Olimpico (trasportato al pronto soccorso) e i cori antisemiti della Nord. È l’altra faccia del derby, dove interviene la macchina della sicurezza. I primi tre tifosi sono stati fermati nel pomeriggio per i controlli preventivi. Per il primo, 22enne, è scattato l’arresto perché trovato in possesso di un coltello in una scarpa. Per lo stesso reato denunciato il secondo dei tre fermati, minorenne. Il terzo, invece, un 23enne, trasportava un fumogeno e un petardo di grosso calibro. Per tutti e tre è scattato il Daspo, rispettivamente di tre anni per l’arrestato e di due anni per i denunciati. Altre 5 denunce sono scattate invece in occasione dei controlli di prefiltraggio poco prima dell’inizio della gara. Tre le persone denunciate per scavalcamento. Per tutti il questore ha adottato il Daspo per la durata di un anno, ad eccezione del 24enne per il quale la misura interdittiva avrà la durata di due anni.
Stesso provvedimento per un 19enne bloccato dalla Digos con due artifizi pirotecnici nascosti all’interno di un calzino. Denunciato per porto abusivo di armi, invece, un 25enne. Infine, prima del match, dalla Nord sono partiti cori antisemiti («tutti insieme canteremo giallorosso ebreo»), suscitando l’indignazione del presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.
Il Tempo

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