Derby con manita: Soleri & Co. eliminano la Lazio

La Gazzetta dello Sport (F.Oddi) – Ha portato bene alla Roma la riapertura del Tre Fontane, storico impianto costruito per le Olimpiadi del ‘60, utilizzato ai tempi di Liedholm, e rimasto semivuoto per anni: 15 giorni fa ci ha festeggiato la vittoria del derby dei grandi, ieri ha vinto quello della Primavera, con un 5-0 che farà rumore (non è record, perché nel 2011, con Florenzi, Viviani e Caprari finì 7-1), quarti in gara secca di Coppa Italia. Sono campioni d’Italia in carica i ragazzi di Alberto de Rossi, ma erano reduci da 2 sconfitte di fila, con Palermo e Atalanta, mentre la Lazio, partita con poche ambizioni, sabato era andata a vincere 3-0 in casa Milan.

I DUELLANTI – Era la sfida a distanza tra Alessandro Rossi ed Edoardo Soleri, entrambi centravanti classe 1997: potevano andare a giocare tra i grandi, hanno preferito rimanere a fare i fuoriquota, per cercarsi una squadra dopo una stagione in doppia cifra. Contando solo il campionato il laziale è già a 17 gol in 11 partite, il romanista 11 centri in 9 gare, perché ha già preso 2 rossi, e 3 giornate di squalifica. Ieri il laziale, che domenica era in panchina con Inzaghi, ha rimediato il rosso (suo 2°), con un intervento duro e inutile su Marchizza, al 39’ del primo tempo: il rivale fino a quel momento aveva già segnato primo e quarto gol, impegnato Adamonis con un gran destro al volo, e servito a Tumminello l’assist del 2-0 senza neppure guardarlo, alle sue spalle, dopo aver nascosto la palla sotto la suola. Nel secondo tempo arriverà anche la deviazione ravvicinata che vale la terza tripletta stagionale. Un anno fa aveva esordito in Champions contro il Bate Borisov, ma a maggio era sparito dai radar per problemi fisici, saltando la vetrina delle finali scudetto: nei mesi scorsi Spalletti se lo è portato tre volte in panchina.

EX DECISIVO – L’altra faccia più allegra è quella di Frattesi, autore del terzo gol con un gran destro da fuori e del cross del 5-0: era il capitano dei Giovanissimi della Lazio, venne svincolato per contrasti con l’allora responsabile Coletta, la Roma non se lo è fatto scappare. È al terzo anno in giallorosso, il penultimo inserimento nell’undici della Primavera: il senegalese Keba è stato tesserato in estate, gli altri erano stati selezionati bambini da Bruno Conti, ben felice in tribuna. Ora i suoi ragazzi se la vedranno con l’Inter, che ha battuto 3-1 in rimonta l’Atalanta (Emmers, Zonta e Rivas), l’altra semifinale sarà Fiorentina-Entella.

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