
Corriere dello Sport (A.Ramazzotti) – Ci sono i troppi errori commessi alla base della sconfitta dell’Inter a Roma. La lettura del match di Frank De Boer non ammette dubbi: «Voglio rivedere la gara – ha iniziato il tecnico olandese – ma nel primo tempo abbiamo fatto molti sbagli, specialmente sulla velocità di Salah, mentre nella ripresa siamo andati meglio e c’era una sola squadra che giocava (l’Inter, ndr): abbiamo controllato il match e per uno stupido fallo (dito puntato contro Jovetic pur non nominandolo, ndr) abbiamo perso. Non avremmo meritato una sconfitta così e l’1-1 sarebbe stato il risultato più giusto. Fisicamente posso dire poco perché i ragazzi hanno corso molto, ma quando fai così tanti errori semplici… Potremo andare meglio solo quando inizieremo a evitarli». Nel complesso comunque l’ex allenatore dell’Ajax ha evitato i processi alla sua squadra: «Nella ripresa ho visto l’Inter che volevo: siamo stati molto compatti e non abbiamo avuto i problemi della prima frazione, ma purtroppo abbiamo concesso noi le due reti. Quando hai di fronte una squadra come la Roma non puoi permetterti certi sbagli che abbiamo pagato a caro prezzo. Se stai così aperto e perdi palla, è inevitabile pagare dazio».
TROPPI GOL – Dopo 7 giornate di campionato l’Inter è a -3 dal secondo posto e a -2 dal terzo, ma ha molte squadre davanti e soprattutto ha già al passivo 8 reti. Solo contro l’Empoli ha mantenuto la porta inviolata. «Le molte reti subite sono frutto delle palle perse banali, in prima o seconda fase di possesso, non di errati posizionamenti della linea a quattro. Abbiamo commesso almeno tre gravi errori che si sono tramutati in tre palle-gol per loro. Dobbiamo ripartire dalla gestione della seconda frazione. Joao Mario non era al massimo e si è visto perché ha giocato male alcune palle che di solito non sbaglia. Ansaldi non ha i 90 minuti nelle gambe, ma entrambi sono forti. Perché non ho inserito Gabigol? Non sta bene fisicamente, mentre Jovetic si era allenato molto bene e meritava un’opportunità. Icardi? Ha lavorato tanto e spesso non gli sono arrivate palle precise».
FILOSOFIA – Poi considerazioni generali dopo quasi due mesi dal suo arrivo all’Inter: «Penso che la mia filosofia basata sul possesso-palla e sul pressing alto possa essere vincente anche in Italia. Abbiamo perso, ma abbiamo creato molte occasioni durante tutto l’incontro. Sono convinto che quando cambieremo qualcosa e riusciremo a risolvere alcuni problemi vinceremo più partite. Per riuscirci è solo una questione di tempo: i nostri calciatori devono capire che la gara dura 90′, non solo un tempo».
TEST CON IL LUGANO – Ieri sera l’Inter è rientrata subito a Milano e in questa settimana, nonostante la sosta, si allenerà fino a venerdì compreso. Niente mini vacanza, ma cinque giorni di sedute per migliorare la condizione atletica dei giocatori che resteranno alla Pinetina (Handanovic, Santon, Ansaldi, D’Ambrosio, Ranocchia, Melo, Kondogbia, Medel, Icardi, Palacio, Gabigol e Biabiany). Giovedì pomeriggio alla Pinetina amichevole contro il Lugano.
INTER-BERARDI In seguito alle risposte del ds Ausilio nell’intervista al Corriere dello Sport-Stadio su Domenico Berardi («Sono calcisticamente innamorato di lui. Un nuovo tentativo per acquistarlo? Vediamo… Sperando che nessuno si offenda…») ieri a Premium Sport ha parlato l’ad del Sassuolo Giovanni Carnevali: «Non abbiamo mai avuto richieste dall’Inter per Berardi – ha dichiarato – e il fatto di riprovarci non so con chi lo farà. Porte aperte a tutti, ma per ora non abbiamo intenzione di cederlo a nessuno. Se poi chiamano, non credo che ci offenderemo perché i rapporti con l’Inter sono ottimi».