Corriere dello Sport (E.Intorcia) – Ma insomma, Forrest Gump non ha insegnato niente? Il calcio è come la vita, la vita è come una scatola di cioccolatini, e dunque sul campo non sai mai quello che ti può capitare. Dopo una notte insonne, ieri mattina i tifosi del Roma Club Barcellona si sono presentati nella redazione di “Sport” con una scatola di cioccolatini, confezionati con la famosa prima pagina con la quale il quotidiano catalano aveva salutato il sorteggio dei quarti di finale. Un “bombon”, un cioccolatino appunto. Dal gusto amarissimo una volta scartato. Dolce, dolcissima è stata invece la notte romana dei tifosi giallorossi. Chi partiva dallo stadio Olimpico s’è fatto il Lungotevere a passo d’uomo, seguendo una carovana colorata e chiassosa, finestrini giù e sciarpe e bandiere al vento, con una mano a tamburellare sul clacson. Chi era a casa, o in bar e ristoranti, a seguirla in tv, s’è tuffato subito in strada. E chi non s’è dato appuntamento in centro, beh si è ritrovato a Trigoria, per attendere la squadra di rientro dallo stadio: in centinaia a sventolare bandiere e sciarpe, a gridare forte l’orgoglio giallorosso, a cantare al mondo «Forza Roma alè, voglio star solo con te».

IN PIAZZA – “Roma ti amo” c’è scritto sul bandierone che sventola al centro di Piazza del Popolo, invasa da centinaia di tifosi: sciarpe al collo, addosso le maglie di Totti e Nainggolan, passato e presente sempre ben presenti nei cuori giallorossi. E’ la piazza dove arriverà anche il presidente Pallotta per quel tuffo nella fontana che ha fatto il giro del web. A Piazza Venezia c’è di tutto e di più: la Ztl è aperta e allora macchine e scooter si mischiano a taxi e autobus, e tutti devono sfilare in un tunnel colorato di bandieroni giallorossi. A Testaccio è il delirio, spunta anche una bella tuta vintage, con lo sponsor dello scudetto, ma quello del 1983. Outfit azzeccatissimo: erano 34 anni che la Roma non andava in semifinale della coppa più importante che c’è, passato e presente stanno benissimo insieme. E nel resto della città, ad ogni incrocio, caroselli spontanei, anche a notte fonda: un semaforo rosso, una macchina o due in coda, un motorino che arriva, c’è sempre chi rompe il ghiaccio e suona il clacson per primo.

CHE RISVEGLIO – E dopo una notte così, una mattinata da vivere intensamente. A Trigoria è ripreso il pellegrinaggio dei tifosi giallorossi per fare festa e caricare la squadra, perché domenica c’è il derby e nessuno l’ha dimenticato. Una lunga e paziente attesa ai cancelli, la caccia a un selfi e o a un autografo, o entrambe le cose. Meglio di una notte così, come quella di martedì, ci sono solo certi risvegli dolcissimi