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Delirio Lazio, è ancora finale. A Savona battuta la Roma dopo 120 minuti

di Redazione

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Il Tempo (F.Schito) – Il derby incorona ancora la Lazio. Non sono bastati i novanta minuti regolamentari per decidere chi, tra i biancocelesti e la Roma, si sarebbe aggiudicato il passaggio alla finale del campionato Primavera. Alla fine, come è spesso accaduto in questi ultimi anni, a vincere sono stati i ragazzi di Simone Inzaghi. Niente rivincita per Ferri e compagni, ma solo un’altra dolorosa e deludente sconfitta.

Le due squadre capitoline si sono affrontate a viso aperto nella prima semifinale della Final Eight, ieri allo stadio Bacigalupo di Savona, pur non mostrando il miglior gioco espresso in stagione. Le azioni più pericolose sono nate più da errori degli avversari che da meriti dei due reparti offensivi. Nella prima frazione di gioco, il primo sussulto per i colori giallorossi nasce da un lancio lungo dal centrocampo, Prce perde di vista Pellegrini che si trova a tu per tu con Guerrieri: il centrocampista giallorosso prova a superare il portiere con un pallonetto ma la palla finisce abbondantemente a lato. La replica biancoceleste arriva dai piedi di Murgia che serve un filtrante interessante per Palombi al limite dell’area, Marchegiani esce incontro al laziale che si fa ipnotizzare dal numero uno giallorosso: conclusione centrale. Nella ripresa è Tounkara ad avere la palla giusta: azione concitata ai 20 metri, Pace serve lo spagnolo all’incrocio dell’area piccola, piattone dell’attaccante e sfera ampiamente sopra la traversa. Ancora Pellegrini pericoloso nei minuti di recupero: su un cross da sinistra, ciccato da Vestenicky, il vicecapitano romanista non riesce a coordinarsi bene e colpisce malamente fuori dallo specchio della porta.

Nel primo supplementare arriva il gol del neo entrato Rossi: Marchegiani rinvia corto tra i piedi di Tounkara che serve di prima intenzione l’attaccante biancoceleste, Calabresi impotente se lo vede scappar via e all’estremo giallorosso non resta che raccogliere il pallone in fondo alla rete. La Roma prova a riprendere il risultato – punizione di Verde e gol di Calabresi annullato per un fuorigioco del difensore – ma la partita si conclude così: Roma sconfitta e Lazio in finale, in attesa della vincente tra Torino e Fiorentina.

I biancocelesti sono a passo dal titolo e dalla qualificazione alla Youth League. «È una vittoria conquistata – le parole di Simone Inzaghi i ragazzi se la sono veramente meritata. Hanno dimostrato di avere un grande cuore. Questa è una vittoria di gruppo, abbiamo sofferto tutti insieme, una volta gioca uno, una volta un altro: cambiano i miei ragazzi, ma non il risultato. Ora dobbiamo riposare, è già la seconda volta che giochiamo 120 minuti, ora serve solo stare tranquilli, e poi martedì sarà finale. Non importa chi incontreremo, quando arrivi in fondo una vale l’altra. È un grandissimo traguardo ma soprattutto un motivo d’orgoglio essere a un passo dalle 200 panchine nella Lazio». Grande rammarico invece nelle parole di Alberto De Rossi: «Ci è mancato l’ultimo passaggio, anche perché nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni nitide per segnare che potevano essere sfruttate diversamente. Con questa sconfitta non possiamo cancellare tutte le cose buone fatte dai ragazzi, parliamo di un gruppo fantastico. Peccato, meritavano un trofeo. L’emblema della stagione è stata questa partita in cui siamo stati superiori, ma al primo errore ci hanno castigato e hanno vinto. Siamo stati davvero sfortunati».