Morgan De Sanctis ha parlato a pochi minuti dall’inizio della sfida tra Roma e Gent, valida per i sedicesimi di finale di Europa League. Queste le sue parole:

DE SANCTIS A SKY SPORT

L’autostima sta mancando ai giocatori?
E’ evidente che dall’inizio dell’anno stiamo purtroppo avendo dei risultati negativi e continuativi. Non possiamo essere soddisfatti di come si stanno sviluppando le cose. Siamo consapevoli ed uniti. L’allenatore è stato chiarissimo: bisogna abbattere gli alibi ed alimentare la responsabilità. Dobbiamo crederci ed isolarci, lavorare consapevoli che l’Europa League ci concede una nuova opportunità così il campionato ce ne concede altre quattordici.

Quanto è importante il ruolo dei dirigenti per spiegare all’allenatore la cultura del calcio italiano?
L’allenatore è veramente intelligente e preparato. E’ facilissimo entrare in sintonia con lui, anche per i giocatori. Siamo uniti anche nella sofferenza di un momento che non rende merito e soddisfazione ai tifosi ed al valore della rosa. Abbattere gli alibi è necessario, siamo noi all’interno a dover trascinare l’ambiente, non il contrario. L’ho vissuta da giocatore, qui c’è tutto quello che appartiene ad una grande squadra. Bisogna approfittare e meritarsela, tutti noi. Siamo tutti in discussione, ma abbiamo la possibilità di appropriarci di questa squadra.

Servono i risultati?
Se le parole non precedono i fatti sì. Nell’ultima parte di stagione i risultati sono stati negativi.

DE SANCTIS A ROMA TV

Quanto è importante la partita di stasera?
Alla Roma serve sempre vincere, veniamo da un periodo negativo. Vogliamo ripartire con un ottimo risultato, l’Europa League è un obiettivo.

C’è da sfatare il tabù Olimpico…
Il momento negativo è particolarmente lungo, ma abbiamo tutto per uscirne, siamo uniti e compatti. Vogliamo farlo con il lavoro e l’attaccamento alla maglia, per questi tifosi che meritano soddisfazioni importanti.

Fonseca è stato chiaro sull’unità d’intenti…
È fuori di dubbio, non servono alibi, sappiamo di poterne uscire. Coltiviamo la cultura della responsabilità per arrivare ai risultati che meritano squadra e tifosi.

Dopo la partita di ieri dell’Atalanta, va rivalutata la sconfitta di Bergamo?
Dovevamo fare un risultato positivo. Da qui alla fine ci aspettano 14 partite, possiamo essere protagonisti in Europa League e ci contiamo. Possiamo riappropriarci degli obiettivi di inizio stagione, dobbiamo coinvolgere l’ambiente esterno che legittimamente non è contento.