Daniele De Rossi si confessa in un’intervista a GQ: “Quelli dell’addio a Buenos Aires sono stati giorni tristi, ma il mio vero ritiro è stato l’ultimo giorno a Trigoria. Uscendo dalla mia camera per andare allo stadio Olimpico ho pensato: è l’ultima volta che chiudi questa porta. E lì mi è parso di tremare. Devastante. Non ho mai avuto alcun problema con Pallotta, mi è soltanto dispiaciuto per la decisione di non rinnovarmi il contratto. Non ho provato a far cambiare idea a Fienga, gli ho solo detto che non condividevo. Infine su TottiAbbiamo giocato vent’anni assieme, ci siamo abbracciati dopo i gol, ci siamo frequentati fuori dal campo, abbiamo avuto anche delle sonore litigate, ma poi è sempre finita a risate. Il suo addio? Un incubo“. Lo riporta Il Corriere della Sera.