Dal sondaggio di Tiago Pinto all’incontro a Londra con la proprietà: tutti i retroscena dell’affare Mourinho

Svolta epocale in casa Roma. Il club ha reso noto nella giornata di oggi l’ingaggio di Josè Mourinho sulla panchina per la prossima stagione. Una grandissima operazione della società giallorossa, che ha saputo cogliere il momento adatto dell’esonero del portoghese dalla panchina del Tottenham. Il general manager Tiago Pinto infatti ha subito contattato Valdir Cardoso, il braccio destro di Jorge Mendes, per sondare il terreno per un suo eventuale arrivo nella Capitale. A metà aprile lo Special One si è detto disponibile con le prime aperture, accolte con entusiasmo e quasi incredulità della Roma. Una volta ricevuto il via libera c’è stato il fatidico incontro di Londra nella casa di Mourinho. Riunione che ha visto tutte le parti allineate fin da subito sul progetto sostenibile, sulla costruzione di una squadra che vorrà essere vincente.

Niente “instant team”, nessun calciatore fuori budget, ma un cammino insieme con una leadership assoluta. In un ambiente rispettato e conosciuto dal portoghese, stimolato da questa nuova sfida giallorossa. Si trasferirà con tutta la famiglia, visto il grandissimo legame con l’Italia anche della moglie Matilde Faria. La Roma ha così convinto Mourinho, che è pronto a firmare un contratto di tre anni a 7.5 milioni più bonus. Cifra inferiore a quella percepita al Tottenham, che era di 16 milioni, che però a causa di una clausola nel contratto gli garantirà fino a giugno 2022 il raggiungimento della stessa cifra.

(gianlucadimarzio.com)

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti