Da Schick a Nainggolan, tante spine nella Roma in crisi

Le ferie sono cominciate dopo l’impegno con l’Atalanta, ma il problema per Di Francesco è che la Roma ha staccato la spina da settimane. “Dalla qualificazione agli ottavi di Champions” l’indicazione precisa di Strootman, uno di quelli che nello spogliatoio pesa sempre le parole. “Abbiamo mollato” l’accusa dell’olandese, che fa il paio con l’amara considerazione del tecnico riguardo a un gruppo con poca personalità, e in crisi psicologica ancor prima che fisica. A Trigoria si augurano che la sosta del campionato serva a ricaricare le pile, nel frattempo la dirigenza e lo staff tecnico cercheranno di capire come uscire dal tunnel della crisi. Il ds Monchi e il dg Baldissoni – a Milano per assistere alla finale di Supercoppa Primavera tra Roma e Inter – dopo essersi confrontati con Di Francesco relazioneranno nei prossimi giorni a Pallotta che dovrebbe essere a Londra (dove hanno sede le operazioni commerciali del club) la prossima settimana per seguire la partita di basket tra i suoi Boston Celtics e Philadelphia 76ers. Il presidente attende novità anche sul fronte stadio, ma a preoccupare adesso è soprattutto la gestione sportiva. Delle ultime sette partite di campionato Di Francesco ne ha vinte appena due (Spal e Cagliari), e il ko con l’Atalanta ha portato i giallorossi fuori dalla zona Champions, obiettivo minimo da centrare in stagione per evitare scenari che nessuno a Trigoria vuole nemmeno prendere in considerazione.

A mancare però non sono solo i punti in classifica. La Roma, rispetto alle altre grandi del campionato, denuncia infatti un ritardo notevole sotto la voce ‘gol segnati’. I giallorossi sono ottavi con 30 reti all’attivo, superati anche dall’Atalanta, e lontanissimi da Juventus (49), Lazio (48) e Napoli (44). Inutile negare che ad incidere negativamente è il mancato apporto dei nuovi acquisiti Under, Defrel e soprattutto Schick. La rosa, insomma, nasconde diverse spine, non ultima quella che porta il nome di Nainggolan. Difficilmente poi si riuscirà ad inserire col mercato invernale qualche elemento in grado di dare una mano ad invertire la rotta. Anzi, considerando anche l’eliminazione in Coppa Italia, Monchi lavorerà più che altro in uscita. In tal senso uno dei nomi circolati in queste ore è quello di Bruno Peres che piace al Benfica. Gli agenti del difensore brasiliano incontreranno in settimana i dirigenti del club lusitano per trovare un accordo. Al momento l’offerta proposta alla Roma dovrebbe aggirarsi sui 9 milioni di euro più bonus per un prestito oneroso con diritto di riscatto. I giallorossi sarebbero inoltre interessati al giovane centrocampista portoghese Gedson Fernandes, che vorrebbero inserire nell’operazione.

Ansa

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