Da Defrel a Ponce, l’esercito dei romanisti in prestito: un’intera rosa rientrerà a Trigoria

di Alessio Nardo

Pagine Romaniste (Alessio Nardo) – Sono tanti. Hanno vissuto una stagione di lontananza, a caccia evidentemente di un riscatto personale. Ma ora sono pronti a tornare alla base. Loro, i romanisti sparsi per il mondo. In prestito. In attesa di rientrare a Trigoria e capire bene che strada intraprendere per il loro futuro. C’è chi si è tolto delle belle soddisfazioni, e chi invece è spaventosamente regredito ed ora rappresenta un peso non indifferente per il club a livello contrattuale. Vediamo quali sono i “casi” che il futuro ds della Roma dovrà necessariamente gestire e risolvere al più presto.

Il podio dei più soddisfatti e soddisfacenti è guidato da Luca Pellegrini, che ha collezionato 12 presenze al Cagliari, inserendosi benissimo nella formazione di Maran e confermando di avere, a soli 20 anni, tanto talento e caratteristiche interessanti sulle quali lavorare: velocità, tecnica, personalità. Tra i rientranti, è colui che probabilmente ha le maggiori chance di restare a Roma e giocarsi il posto con Kolarov (a cui rimane un altro anno di contratto) nella prossima stagione. Sempre che il serbo non venga spedito altrove. Poi c’è Gregoire Defrel, che zitto zitto alla Sampdoria ha realizzato ben 12 gol in 39 partite stagionali, 11 in campionato, con tanto di graffio nel sentitissimo derby col Genoa del 14 aprile scorso. Il francese ha un contratto fino al 2022, la Roma a questo punto conta di ricavare un buon profitto da una sua cessione. Ma non è escluso del tutto che un elemento così duttile, capace di giocare al centro dell’attacco ma anche sull’esterno o in appoggio alla prima punta, possa tornare utile al nuovo tecnico romanista. Infine, Ezequiel Ponce, attaccante argentino classe ’97 preso da Sabatini nel 2015 e mai sbocciato. Ha siglato 21 gol in 43 presenze con l’AEK Atene. Rendimento notevolissimo dopo le avventure deludenti con Granada e Lille. A Trigoria attendono offerte.

Stagione tutto sommato accettabile per Daniele Verde, a suo modo protagonista in Spagna con la camiseta del Valladolid, fresco di salvezza sudatissima al termine di un testa a testa delicato col Girona. L’esterno del ’96 non è stato un punto fermo della squadra, ma ha comunque totalizzato 26 presenze e 6 reti in stagione. Alti e bassi per Elio Capradossi, che dal debutto con la Roma a Cagliari lo scorso anno si è ritrovato in B con lo Spezia, alternando periodi di titolarità assoluta ad altri di anonimato. Poi c’è Gerson, che a Firenze iniziò molto bene con Pioli, salvo perdersi e calare in modo vistoso. Chi è mancato all’appello, ma non solo per colpa sua, è Maxime Gonalons, a lungo inutilizzabile dal Siviglia a causa di un brutto infortunio rimediato ad inizio stagione. Vedremo se Monchi deciderà di tenerlo con sé. Annata iper-travagliata anche per Sadiq Umar, mai preso in considerazione da Steven Gerrard ai Rangers e maggiormente impiegato da Alessandro Nesta a Perugia, in Serie B, con una media gol tuttavia non straripante (3 reti in 18 gare). Disastroso il percorso di Bruno Peres al San Paolo. Il brasiliano non gioca una partita da marzo e potrebbe rientrare in anticipo a Roma (dove ha un contratto fino al 2021) rispetto alla scadenza del prestito, prevista per fine dicembre. Poi ci sono tutti gli altri: Seck, Soleri, Antonucci, Crisanto, Di Livio, Keba, Nani, Spinozzi, Valeau, Bordin, D’Urso, Paolelli, Romagnoli. Ragazzi che si ritroveranno a Trigoria, ma solo di passaggio.

TUTTI I RIENTRI DAI PRESTITI
Bruno Peres (San Paolo, 31/12/2019)
Ponce (AEK Atene)
Lu.Pellegrini (Cagliari)
Seck (Almere City)
Verde (Valladolid)
Gonalons (Siviglia)
Crisanto (Monopoli)
Antonucci (Pescara)
Gerson (Fiorentina)
Di Livio (Siena)
Keba (Ascoli)
Sadiq (Perugia)
Nani (Belgrano)
Spinozzi (Teramo)
Capradossi (Spezia)
Valeau (Catania)
Defrel (Sampdoria)
Bordin (Perugia)
D’Urso (Apollon Smyrnis)
Paolelli (Gubbio)
Romagnoli (Pistoiese)