Il Tempo (E.Menghi) – Per tre anni consecutivi, dal 2005 al 2007, Roma e Juventus si sono sfidate in amichevole in nome di un patto stretto nel 2004 con il passaggio di Emerson ai bianconeri. Era diventata un’abitudine estiva per gli appassionati di calcio: i test di lusso si sono svolti due volte a Pescara e l’ultima a Cesena con il rotondo successo per 5-2 della squadra di Torino. Nonostante l’accordo di mercato, tra le parti non c’è mai stata simpatia, anzi. E non importa dove si gioca, o cosa c’è in palio: Roma-Juve non sarà mai un’amichevole come le altre. Il prolungamento del campionato, o un suo antipasto: comunque la si guardi, resta sfida vera. Pure oltre Oceano, al Gillette Stadium di Foxborough, a 45 km di distanza da Boston, le avversarie di sempre si incontreranno con l’obiettivo di vincere. Per i giallorossi potrebbe voler dire anche primo posto nel girone americano dell’International Champions Cup, in caso di sconfitta del Barcellona nel derby col Real Madrid giocato nella notte. Finire sopra la Juventus, seppure in preseason, sarebbe un bel modo di ricominciare. Alle 22.05 italiane, scatterà il primo round di Di Francesco contro Allegri, che in passato si sono incrociati 8 volte e solo in 2 occasioni l’ha spuntata l’attuale tecnico romanista (4-3 col Sassuolo ai danni del Milan e un più recente 1-0 ai bianconeri). Ieri c’è stato il botta e risposta in conferenza stampa, il toscano ha rotto il ghiaccio: «Sarà un test importante – dice Allegri per noi è un allenamento in vista dell’inizio della stagione. L’anno scorso hanno fatto 87 punti e di certo lotteranno anche stavolta per il titolo, così come il Milan che ha fatto un mercato da scudetto. Per vincere serviranno meno punti della stagione passata. Ci sono i presupposti per vivere un’annata importante».

Replica Di Francesco: «È sempre una bella emozione giocare con la Juve. Mi aspetto un’evoluzione costante, non dobbiamo abbassare mai la guardia, non pretendo che non si sbagli nulla, ma di meno rispetto alla gara precedente. Per parlare del gap è presto, il mercato chiude il 31 agosto. La Juve per mentalità ha qualcosa in più degli altri e parte da favorita, noi dobbiamo darle fastidio. Sarà il campo a dire qualcosa in più». Sul rettangolo verde oggi mancheranno tanti protagonisti, a partire da Francesco Totti, che aveva in mente di fare un blitz negli States solo per quest’appuntamento, ma è a Sabaudia ad aspettare di cominciare a fare il dirigente. Manolas, cercato dalla Juve (solo un contatto col procuratore del greco quest’estate, nessun offerta arrivata a Trigoria), non potrà giocare per colpa di un infortunio alla spalla, così come l’ex Szczesny non potrà dare il cambio a Buffon perché alle prese con una distorsione alla caviglia. Tra le fila giallorosse mancheranno i vari Florenzi, Karsdorp e Palmieri, con il solo Bruno Peres disponibile a destra Di Francesco negli ultimi giorni stava provando Nura, «ma non è detto che giochi: viene da un lungo stop e le casacche in partitella spesso ingannano». El Shaarawy resta out per un problema alla schiena: «Spero di riaverlo nel tour in Spagna», dove la Roma affronterà oltre al Siviglia (10 agosto) il Celta Vigo (il 13 alle 19.30). In attacco con i «veterani» Dzeko e Perotti uno tra Defrel e il sorprendente Under, in cerca del primo gol contro la futura rivale scudetto.