Confronti col recente passato: Ranieri il tecnico con la maggior percentuale di rimonte completate. Bene anche Spalletti

di Alessio Nardo

 

Pagine Romaniste (Alessio Nardo) – Il giusto approccio, il buon inizio, le occasioni create e puntualmente sprecate. Poi arriva l’episodio contrario, e la luce improvvisamente si spegne. Energie e idee vengono meno e l’avversario può cibarsi dei resti di una Roma incapace di reagire. Sintesi di quanto visto ieri sera col Real, ma non solo. Accade spesso, ahinoi, che la formazione giallorossa si sciolga di fronte alle prime avversità, dimostrandosi fragile e inerme di fronte a un provvisorio risultato di svantaggio. Tribolando e arrancando finché questo non diventa definitivo.

I numeri sono preoccupanti poiché sotto la gestione Di Francesco la squadra ha vinto in rimonta solo tre gare, riuscendo in 8 occasioni (su 26 complessive) a non perdere. Ciò significa aver ceduto all’avversario ben 18 volte. Non essere stati in grado di rimettersi in carreggiata e ribaltare delle difficoltà che possono fisiologicamente manifestarsi durante una partita. Di Francesco ha dunque perso nel 69,3% dei casi in cui si è trovato sotto. Peggio, analizzando i percorsi dei tecnici romanisti dell’ultimo ventennio con almeno una stagione intera completata, ha fatto solo Luis Enrique, che si ritrovò in svantaggio 22 volte, ottenendo 16 sconfitte (72,7%) e strappando due misere vittorie, peraltro con formazioni abbastanza deboli come Novara e Cesena. Il francese Rudi Garcia è il peggiore di tutti in tema di vittorie (appena 3 successi ottenuti su 38 situazioni di svantaggio, il 7,9%, nello specifico con Parma, Atalanta e Udinese) ma grazie ai 13 pareggi (34,2%) limita la percentuale di sconfitte: 22 (57,9%).

Se parliamo di rimonte completate, il migliore (con ampio margine rispetto agli altri) è Claudio Ranieri. La Roma del tecnico testaccino si è trovata 38 volte in svantaggio e i trionfi sono stati 12: il 31,6%. Nell’anno del “quasi scudetto” 2009-2010 ricordiamo alcune splendide imprese: il 2-1 dell’esordio a Siena, replicato in casa della Juve e nel memorabile derby del 18 aprile con la Lazio deciso dal rigore parato da Julio Sergio a Floccari e dalla doppietta di Mirko Vucinic. Quell’anno, tra campionato e coppe, furono addirittura 10 i match vinti in rimonta dai giallorossi. Se parliamo invece di minor percentuale di sconfitte, il top lo raggiunge la Roma di Spalletti, che ritrovandosi sotto nel punteggio in 119 occasioni, ha perso soltanto 62 partite, il 52,1%. Ciò vuol dire che la squadra è riuscita a non perdere praticamente la metà delle gare nelle quali si è verificato un vantaggio degli avversari. 57 per la precisione, 26 vittorie e 31 pareggi. Il 47,9%.

LA ROMA DI ZEMAN (1997-1999)-(2012-gen.2013)
50 volte sotto nel punteggio
6 vittorie – 12,0%
14 pareggi – 28,0%
30 sconfitte – 60,0%

LA ROMA DI CAPELLO (1999-2004)
92 volte sotto nel punteggio
17 vittorie – 18,5%
25 pareggi – 27,2%
50 sconfitte – 54,3%

LA ROMA DI SPALLETTI (2005-set.2009)-(gen.2016-2017)
119
volte sotto nel punteggio
26 vittorie – 21,8%
31 pareggi – 26,1%
62 sconfitte – 52,1%

LA ROMA DI RANIERI (set.2009-gen.2011)
38 volte sotto nel punteggio
12 vittorie – 31,6%
5 pareggi – 13,1%
21 sconfitte – 55,3%

LA ROMA DI LUIS ENRIQUE (2011-2012)
22 volte sotto nel punteggio
2 vittorie – 9,1%
4 pareggi – 18,2%
16 sconfitte – 72,7%

LA ROMA DI GARCIA (2013-gen.2016)
38 volte sotto nel punteggio
3 vittorie – 7,9%
13 pareggi – 34,2%
22 sconfitte – 57,9%

LA ROMA DI DI FRANCESCO (2017-in corso)
26 volte sotto nel punteggio
3 vittorie – 11,5%
5 pareggi – 19,2%
18 sconfitte – 69,3%