Il Tornatora

Conferenza stampa Donadoni: “Dovremo concedere poco spazio tra le linee. Destro è candidato per essere titolare” – VIDEO

di Redazione

Il tecnico del Bologna, Roberto Donadoni, è intervenuto in conferenza stampa in vista del match di domani contro la Roma. Queste le sue parole:

Sulla partita di domani…
La Roma è una squadra che solitamente tiene il baricentro alto, dobbiamo chiudergli la profondità. Parliamo di una squadra composta da tanti calciatori tecnici a cui bisogna lasciare poco spazio. Dobbiamo fare della compattezza e dell’intensità la nostra forza. Bisogna dare continuità alla buona trasferta con la Lazio.

Sulla formazione…
Sarà sicuramente titolare Santurro, vista la squalifica di Antonio. E’ uno splendido ragazzo, a livello di professionalità è sicuramente nella top 3, arriva sempre prima, è sempre attento ad ogni piccolo particolare. Come professionalità ne ho davvero conosciuti pochi come lui. E’ una chance che si è guadagnato e anche a livello qualitativo parliamo di un portiere affidabile. Sulla formazione non ho intenzione di cambiare molto rispetto alla partita con la Lazio, ci sono ancora un paio di valutazioni da fare.

Sul rientro dei Nazionali…
Dzemaili ha giocato entrambe le partite ed è da valutare oggi, gli altri hanno grossomodo smaltito tutte le fatiche delle amichevoli.

Su Mattia Destro…
Si è allenato, come tutti gli altri. E’ assolutamente a disposizione e ad avere una maglia da titolare domani. Non ho ancora deciso chi scenderà in campo. Dal punto di vista delle motivazioni non sono d’accordo sul fatto che esse si trovano solo a seconda della partita e della squadra che andrai ad affrontare: ci devono essere sempre.

Sul modulo…
Voglio una squadra che abbia determinazione e cattiveria contro una Roma che è un’ottima squadra, al di là del modulo. Potrei riconfermare la difesa a 3.

Su Verdi in Nazionale…
E’ chiaro che un giocatore si aspetta di giocare, soprattutto quando ci sono due gare ravvicinate. Bisogna anche rispettare le scelte dell’allenatore. Mi sarebbe piaciuto vederlo anche solo una mezz’ora in campo, non ha avuto la possibilità di farlo, ma adesso sta a lui dimostrare di potersi meritare la possibilità di scendere in campo contro grandi squadre come Argentina e Inghilterra.

Su Mondonico…
Non l’ho conosciuto bene, ho avuto modo di frequentarlo in qualche circostanza. Faccio un po’ fatica a fare delle considerazioni. Fa sempre dispiacere e un certo effetto quando viene a mancare qualcuno del nostro mondo calcistico. Lo incontrai un paio d’anni fa a una premiazione e per come l’avevo conosciuto tramite la TV si capiva che la sua lotta l’aveva segnato parecchio. Era una persona di grande umanità. Ha trasmetto qualcosa di positivo durante la sua carriera.

Sulle 100 partite col Bologna…
Non c’è mai niente di scontato, è un aspetto che per me ha veramente un peso importante. Aver avuto la possibilità fino ad oggi di sedere sulla panchina del Bologna è motivo di grande orgoglio. Devo ringraziare il presidente, i calciatori, i dirigenti, la città, la tifoseria e tutti quelli che lavorano all’interno del Bologna. E’ mio compito ricambiare con professionalità e dando soddisfazioni ai nostri tifosi.

Sulla chiusura del campionato…
Voglio che ogni partita venga giocata con grande cattiveria e determinazione, lottando su tutti i palloni, su tutti i contrasti. A me interessa comunque affrontare per bene la partita di domani, fare risultato, e poi affrontare ogni singola gara con un certo atteggiamento. Poi faremo tutte le valutazioni del caso.

Sulla partita con la Lazio…
I dati significano qualcosa: se abbiamo tenuto palla per 4 minuti nella loro metà campo, andando al tiro varie volte, significa qualcosa. Dobbiamo comunque essere più convinti e decisi nel saper fare la scelta giusta, nell’intraprendenza adeguata. Noi in quello dobbiamo ancora crescere e migliorare, prendere consapevolezza. L’errore fatto per rinunciare non mi piace.

Sui rientri degli infortunati…
Poli e Orsolini stanno bene, gli manca un po’ di ritmo partita, ma dal punto di vista fisico stanno bene.

Su Di Francesco…
E’ vero che deve e può incidere un po’ di più. Deve togliersi di dosso quella responsabilità eccessiva che a volte si sente addosso, tralasciando quelle che sono le sue qualità da sfruttare al meglio. Deve avere maggiore intraprendenza e convinzione nel prendere palla e tentare la giocata, nell’essere più presente e continuo nell’azione. Se riesce ad entrare con maggiore costanza nel vivo delle azioni può diventare determinante per il suo ruolo.

Sulla Primavera…
Queste ultime 9 partite saranno anche incentrate su questo. Ci sono alcuni giovani della Primavera che si sono allenati ripetutamente con noi, ma è anche vero che numericamente siamo tanti. Niente esclude che da qui alla fine possa diventare una possibilità di vetrina anche per loro.