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Conferenza Luis Enrique: “Il derby è passato, ora diamo il 100% per vincere”

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Conferenza Luis Enrique: “Il derby è passato, ora diamo il 100% per vincere”

La conferenza stampa di Luis Enrique alla vigilia di Roma-Palermo:
BALDINI “Ho parlato con Baldini, so cosa vuole. E’ la prima persona della società con cui ho parlato 4 mesi fa e so perfettamente cosa vuole fare qui. E’ importante essere un buon allenatore. Ho tanta voglia di lavorare, ho bisogno di passare tanto tempo con la squadra. Sicuramente ci saranno altri allenatori che fanno meglio il loro lavoro stando di meno con la squadra. Non c’è una formula magica ognuno sceglie la sua. Top allenatore? Non importa come mi sento, so che allenatore sono, devo imparare da tutti gli allenatori e non solo quelli che vincono tutto come Guardiola e Mourinho, anche quelli della Primavera”.
DERBY“Il derby è passato, ne abbiamo già parlato, aspettiamo il prossimo. E’ stata una settimana particolare, ho visto la sqaudra con un atteggiamento diverso, spesso è difficile lavorare dopo partite cosi intense. Ho visto una squadra poronta ad attaccare il Palermo, sqaudra difficilissima, dobbiamo essere al 100%. A livello emotivo non so cosa mi ha insegnato questo derby. E’ stato molto intenso, devo essere più freddo ma mi aspettavo una partita così. Il tifo romano è stato bellissimo, le canzoni sono incredibili e il tifo quando la squadra stava soffrendo alla fine era incredibile. Questa è una passione. Sono deluso per questo. Sono contento, i tifosi hanno visto l’intensità, il lavoro. Io sento parole di sostegno, sappiamo di avere un tifo fedele. Ora il derby non è più importante, è importante Palermo, Genoa e Milan. Ne parliamo al ritorno, tranquilli”.
TOTTI E PJANIC “Pjanic ha fatto una partita buona, come tutta la squadra. Normale che i tifosi cercano gli errori dei singoli e del mister, ma questa è una situazione particolare, io valuto sempre il rendimento del gruppo. Infortunato oggi? Tutto a posto per quel che ho visto io. Riguardo Francesco, stiamo aspettanto il suo miglioramento, non vogliamo rischiare con nessuno”.
ERRORI – “Ho fatto tanti errori e altri ne farò. Il mio lavoro è scegliere continuamente, dal lavoro alla formazione. Tante volte ho sbagliato, non sono una macchina”.
PALERMO – “Non ho parlato con Mangia, non so come giocherà. Faccio il mio lavoro, cerco di risolvere questa situazione di cui hai parlato. Il derby non mi è piaciuto solo per 15 minuti. Poi per il risultato. Ma il mio lavoro continua e devo convincere i giocatori che è quella la strada. Gli errori di Kjaer ci sono nel calcio, io sono con i giocatori, quando sbagliano di più. L’importante è che tutti capiscano cosa si deve fare. Vedremo, con tranquilltà. Tra qualche mese vedremo. Io voglio vedere una situazione di calcio sempre, l’intenzione deve essere quella. Poi bisogna vedere se l’avversario te lo lascia fare”.
CAMBI – “Nel derby era pronto Borriello. Poi Lamela stava facendo riscaldamento, era una possibilità. Lui ha lavorato molto bene, è in crescita come persone e calciatore e lui è sempre una possibilità, come gli altri. Possibilità di vederlo dal primo minuto con il Palermo? Parlerò prima con Mangia poi vi dico. Noi ad inizio campionato abbiamo Totti e Pjanic. Lamela anche è un grande calciatore, io posso mettere in campo giocatori di grande qualità. Nel calcio una squadra deve però essere equilibrata. Comunque possono giocare insieme anche tutti e tre. Però poi bisogna difendere. Comunque si, può essere. Un giocatore offensivo che difende anche lo può fare”.
BORRIELLO – “Possiamo giocare solo in 11. Posso provare a chiedere all’arbitro…Per me ci sono cinque calciatori che possono fare le punte e sono contentissimo di avere nella mia squadra un bomber così. E in ogni allenamentoil giocatore che non gioca prova a fare sempre di più. Questa è la formula giusta di una squadra. Lo stesso discorso vale per Borini, per Borriello, Osvaldo, Lamela”.
ROSA – “Non bisogna mai smettere di cercare giocatori che migliorino il livello. Per me la squadra più forte che ho è quella del 31 agosto. Abbiamo 29 giocatori e quelli della Primavera”.
PROGETTO – “Una percentuale? Non lo so, io so che sono molto, troppo forse, esigente. Per me la percentuale è più bassa di 50%, mi piace che Walter pensi che stiamo facendo un buon lavoro. Però manca tantissimo, impossibile sapere quanto, non mi interessa la percentuale. Vedo gli errori che commettiamo e quando si ripetono, per me lo scopo è che il giocatore faccia quello che sto dicendo”.
JUAN – “Di Juan ho già parlato, ha una settimana in più. Kjaer non c’è, posso anche mettere Cassetti centrale, che so che a voi piace. So cosa posso fare ma non lo dico prima. Perrotta terzino? Può farlo, ha fatto anche l’attaccante, dipende dalla mentalità. Ma può farlo come ha fatto a Milano”.
TURNO INFRASETTIMANALE – “Nove punti in gioco e siamo a 4 punti dalla testa. Chi fa nove punti quindi sarà in testa o nei primissimi posti. Tre partite in una settimana implica un grande sforzo e questa situazione ci fa bene, perchè siamo tantissimi giocatori che possono giocare. Per me è una situazione positiva. Turn over? Lo faccio quando c’è una partita a settimana, in questa ce ne sono tre. Vedo cosa sento, cosa mi dicono i dottori, la situazione dei giocatori. In questa settimana ho tante possibilità. Difficile per voi indovinare la formazione questa settimana”.
SIMPLICIO – “Non è stato convocato per il derby, ma non perchè si è allenato male, non lo fa mai. E’ un professionista, un esempio, ma quando tutti si allenano bene capita che giocatori che non meritano di stare fuori non vengano convocati. Fare l’allenatore significa anche fare scelte dolorose. Nessuno meritava di stare fuori. Per quello non è facile essere allenatore della Roma. Lo dico davvero, però se hai 29 giocatori 10 non possono essere convocati. Loro lo sanno e si comportano in modo incredibile, complimenti a tutti”.
POSSESSO PALLA – “I primi 10 minuti del derby facevamo possesso più veloce possibile senza perdere palla. In quei minuti la Roma andava veloce verso la porta e trovava sempre la soluzione. Dopo il gol giocavamo sempre indietro, io non voglio questa squadra, io voglio lo stesso atteggiamento sempre. Se puoi giocare così per 10 minuti puoi farlo tanti minuti in più. Io voglio vedere il possesso palla, orizzontale o verticale, a seconda della squadra avversaria, purchè l’obiettivo sia sempre lo stesso. Il derby è stato un peccato, era quasi meglio non aver fatto gol subito per continuare a giocare così”.
SECONDO TEMPO – “La Roma prende gol solo nella ripresa? Non è un problema fisico. Non ho visto i miei calciatori, però siamo la squadra che schiera più calciatori. E’ un problema mentale, che devi scegliere una soluzione in meno di un secondo. Certo che dobbiamo migliorare la seconda parte. Problema di concentrazione? No, che a volte succede che fai un errore a metà campo e ti fanno un contropiede. Dobbiamo migliorare in tutti gli aspetti, ma fisicamente sono tranquillissimo, la squadra è forte e lavora benissimo”.