Conferenza De Rossi: “La mia condizione è buona e la squadra è unita. Vogliamo passare il turno per andare avanti e poi chissà” – FOTO e VIDEO

Pagine Romaniste – Daniele De Rossi, Capitano della Roma, ha parlato in conferenza stampa insieme ad Eusebio Di Francesco alla vigilia del match valido per gli ottavi di finale di Champions League, quello contro lo Shakhtar Donetsk. Queste le sue parole:

A che punto sei come condizione fisica? Sei pronto per giocare due partite di fila a distanza di così pochi giorni?
La condizione è buona. Sabato è stato meglio di quanto mi aspettassi. Vedremo presto se sono in grado di fare due partite in così pochi giorni, ma penso di si: mi sento bene, sono preparato, la settimana nella quale non ho giocato ho lavorato forte a livello fisico, anche se un po’ meno con i compagni. Spero di essere pronto per la partita di domani.

Come arrivi personalmente a questa partita e come ci arriva la squadra?
Ci arrivo in maniera tranquilla, consapevole dell’importanza della partita ma senza particolari pressioni o responsabilità. Ho le giuste pressioni che ti porta una partita del genere, è un match da dentro o fuori, anche se si giocherà in due gare. Ai miei compagni non devo dire nulla, stiamo bene, ci siamo preparati per questa partita, nonostante abbiamo avuto un momento di difficoltà ci siamo uniti e siamo usciti da questo momento di risultati negativi. Non c’è stato bisogno di dire niente, tutti i giocatori sono molto attaccati a questo club e alla loro professione, quindi non devo fare particolari raccomandazioni. Sono uno di loro a tutti gli effetti.

Che cosa pensi delle parole di Dzeko sul fatto che la Roma sia in condizioni migliori rispetto allo Shakhtar?
Non penso che siamo in condizioni migliori dello Shakhtar, non sappiamo benissimo come stanno loro perché sono stati fermi tanto tempo. Loro però hanno passato questo mese e mezzo a preparare soltanto questa partita e questo può essere un vantaggio, ma non fare partite ufficiali per tanto tempo può essere uno svantaggio. Ce la giocheremo domani, abbiamo già giocato un ottavo di finale con loro e anche all’epoca avevano avuto la sosta invernale, sappiamo come è andata a finire e siamo consapevoli quindi che non ci sono vantaggi particolari da questo loro periodo.

Quanto influiranno le condizioni climatiche?
Un pochino conta perché è qualcosa di assolutamente nuovo per noi, però conterà fino a un certo punto. Le qualità in campo faranno la differenza e giocheremo undici contro undici come facciamo sempre in campionato. Dovremo stare attenti i primi dieci minuti perché ci potrebbe stare uno schok termico ma se poi queste condizioni fossero così determinanti ogni anno Shakhtar o Cska o queste squadre vincerebbero la Champions e non è così. Chi passerà lo farà per le proprie qualità e non per vantaggi dovuti al clima.

Una partita come questa può dare un senso a questo stagione, che magari si è perso in questi ultimi due mesi?
Dicevamo le stesse cose prima del passaggio del turno del girone, anche se li uno scatto lo avevamo avuto. C’è bisogno di un altro scatto, c’è bisogno di passare il turno è sicuramente qualcosa che porterebbe a vedere questa stagione in maniera differente. Significherebbe entrare tra le prime otto in Europa a tutti gli effetti, qualsiasi sarà poi il nostro finale di stagione sarebbe un punto di arrivo diverso rispetto a se dovessimo venire eliminati adesso. Noi vogliamo passare questo turno non per mettere in salvo la stagione ma per andare avanti nella competizione e poi chissà. Vogliamo fare bene, vogliamo toglierci delle soddisfazioni, non vedo perché dobbiamo già pensare ad una stagione sbiadita, anche se poi in campionato ci siamo allontanati da quello che poteva essere un sogno di inizio anno.

Per te sarà una partita speciale visto che hai già affrontato lo Shakhtar nel 2011. La partita di domani sarà una sorta di vendetta calcistica?
Sono passati tanti anni, sicuramente quell’eliminazione ci ha fatto male ma è dimenticata ormai. La gioia che proverei se dovessimo passare il turno sarebbe penso uguale a quella dei miei compagni, del mister e di tutta la società. Si va avanti, di partite ne ho perse tanti, contro molti avversari. Quando poi ci rigioco contro non vedo quelle partite come una rivincita o come una vendetta personale, non mi fa nessun effetto rigiocare contro una squadra che mi ha già eliminato. Sarà una grande partita, molto importante ma nulla di legato al passato.

A De Rossi: Qualche impresa in Europa però l’avete fatta. Che Roma è questa rispetto a quella di certe imprese come Lione e Madrid?
Stiamo crescendo, vorrei dire di più ma per scaramanzia non lo dico. In Europa abbiamo fatto cose quasi strabilianti, arriavdo davanti a Chelsea e Atletico Madrid in un girone che si è dimostrato più difficile di quanto si pensasse, con un percorso semi perfetto. Se guardassimo solo la Champions dovremmo essere entusiasti di quanto fatto. Ma ora inizia una nuova fase, un nuovo avversario, le partite contano di più ora perché ne abbiamo solo due per qualificarci. Non c’è da fare un paragone con una squadra diversa da quella di oggi. Sarebbe ripetere il risultato di quegli ottavi, ma nulla di più. Abbiamo il 50% di possibilità di passare.

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