Col minimo sforzo la Roma è pronta per l’Europa

La Gazzetta dello Sport (M. Cecchini) – Nell’undici iniziale Fonseca pensa già all’Ajax, visto che a sorpresa rilancia Mirante in porta e Fazio in difesa, scegliendo anche di far esordire da titolare il baby Reynolds. È la filosofia, però, che sembra cambiata. Ormai la tattica prevalente del portoghese, che ha portato i frutti migliori, è quella attendista. Quando l’avversario ha dei valori tecnici non banali, il pressing alto si materializza solo in poche rapidi aggressioni, così stavolta è il Bologna ad avere più possesso palla (57%).

Cassano, il destino nel cognome

Ne consegue che la squadra di Mihajlovic, sfruttando anche l’apparente gap di motivazioni, per un tempo domina con un 4- 2-3-1 robusto. Soprattutto in mediana, il duello Schouten-Diawara e Svanberg-Villar vede i due nordici prevalere e e innescare la linea dei trequartisti composta da Skov Olsen, Soriano e Barrow, che spesso si scambia con Palacio. Premendo soprattutto a sinistra, nel primo temo le occasioni sono quasi tutte del Bologna, che però non vede la porta. Il primo tempo sembrerebbe indirizzato verso lo 0-0 se, su un lancio di Ibanez, Danilo non si facesse beffare da Mayoral. Il contrasto del brasiliano è morbido e così lo spagnolo si invola e segna, una beffa che fa infuriare anche i rossoblù, che lamentano il fallo, tanto che Sinisa Mihajlovic calcia una bottiglietta a bordo campo.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti