Il Tornatora

Ci pensano gli «egiziani». El Shaarawy: «E ora aspettiamo di vedere il Crotone»

di Redazione

La Gazzetta Dello Sport (A.Pugliese) – Avanti così, magari la prossima stagione la Roma deciderà anche di andare a fare un giretto al Cairo o giù di lì. È quasi un debito di riconoscenza, un modo come un altro per ringraziare El Shaarawy e Salah, la coppia che ha rimesso le ali alla Roma nel momento di difficoltà, regalandole di fatto la prossima Champions (a meno di un suicidio inatteso domenica prossima contro il Genoa). Già, perché nel momento in cui il Chievo ha provato anche a ribaltare l’esito delle cose, ci hanno pensato proprio loro, i due Faraoni giallorossi, a sistemare le cose. Due gol a testa, nella giusta alternanza prima mirata a recuperare gli strappi gialloblù e poi ad allungare il passo proprio verso la Champions. E se per El Shaarawy è il quarto gol consecutivo (e tutti pesantissimi) nelle ultime tre partite, per Salah questa si conferma la sua migliore stagione in assoluto, con 19 gol stagionali.

MOMO FELICE – «Sono felice, questi due gol ci hanno aiutato a vincere una partita importante – dice Salah a fine gara – Vogliamo arrivare secondi, questi tre punti ci servivano, anche se ora dobbiamo concentrarci subito sul Genoa. Una sfida da vincere e basta, non esistono alternative». Già, sarebbe quasi delittuoso buttare via tutto così, a un passo dal traguardo. «Abbiamo perso un po’ tutto in una settimana, contro Lazio e Lione – continua Salah, riferendosi al flop giallorosso nelle coppe – La prossima stagione dovremo essere più concentrati e vincere qualcosa per i tifosi, la città e per noi». Anche perché l’anno prossimo non ci sarà la Coppa d’Africa di mezzo, che un po’ di energie a Salah le ha tolte. «In Gabon faceva molto caldo, abbiamo giocato 6 gare – chiude l’egiziano – Lì mi sono stancato molto, ma una volta tornato ho aiutato la Roma, giocando bene. Ora manca solo il Genoa, pensiamo a quello. Totti? Lui è Totti, semplicemente una leggenda. Felice di aver giocato con lui».

L’ATTESA DI ELSHA – Come lo è El Shaarawy, l’altro Faraone, quello che dopo Milan e Juve ha messo k.o. anche il Chievo: «Quando sentiamo quelle ovazioni per Francesco ci esaltiamo anche noi. Lui è straordinario, è un onore essergli accanto». Soprattutto ora che Stephan ha ritrovato smalto e brillantezza, oltre ad una maglia da titolare: «È un momento speciale, mi sento molto bene, anche a livello psicologico. Il Chievo è partito molto forte, aggressivo, pressava alto ed è stato bravo a sfruttare le occasioni che ha avuto. Ma poi siamo stati bravi noi a reagire e a ribaltare la situazione. Io? Spero di continuare così e che possa arrivare anche la convocazione in Nazionale, ci tengo molto. Prima, però, bisogna pensare al Genoa, il secondo posto per noi sarebbe un bel traguardo». E la Juventus? «Aspettiamo di vedere cosa farà il Crotone, non si sa mai...». Di certo invece si sa che lui e Salah, insieme, hanno segnato 31 gol, esattamente un quarto (il 25,6%) dei 121 gol stagionali giallorossi. Meglio di questa Roma ha fatto solo il Grande Torino con 125. Vedi mai che con il Genoa la Roma non possa anche andare all’attacco di quel record lì.