Cerezo: “Dzeko è un giocatore completo. A Roma mi adoravano”

La Gazzetta dello Sport (M.Cannone) – Se si dovesse pensare all’ex per eccellenza di Roma e Sampdoria, quello di Toninho Cerezo sarebbe il primo nome a venire in mente. Quattro stagioni nella Capitale e due Coppe Italia, e sei anni a Genova nei quali conquistò uno scudetto, due coppe nazionali, una Coppa delle Coppe e una supercoppa. Queste le sue parole il giorno della partita tra le sue due ex squadre:

Meglio la Roma in Champions o la Samp in A?

La Roma sta meglio, la Samp è in pericolo. Mancano ancora tante partite alla fine. La Roma può recuperare invece la Samp rischia la retrocessione. Ho visto il primo tempo di Inter-Samp 2-1: dominio totale dell’Inter. La Samp non tirava in porta. E ha un grande allenatore, Ranieri. Non sono riuscito nemmeno ad assistere al secondo tempo in tv.

Qualcuno da evidenziare nella Roma?

Dzeko. Ha la taglia fisica. Finalizza bene, sa colpire di testa, dribblare. Ha visione di gioco. Giocatore completo. Mancini già sapeva tutto ciò quando lo portò al City.

Com’era il suo rapporto con le tifoserie di Roma e Samp?

A Roma mi adoravano. Anche quando la squadra perdeva qualcuno mi riconosceva per la strada e mi invitava a prendere un caffé. Non portavamo fuori le cose successe sul campo. Il romano è molto allegro. Sa godersi la vita. Il genovese, invece, è più osservatore. Come il mineiro (di Minas Gerais, stato natale di Cerezo, conosciuto per agire in silenzio, ndr ) in Brasile. A Genova ti stimano, però hanno l’abitudine di starti più lontano. Ma gli italiani vogliono molto bene ai brasiliani.

 

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