
Corriere dello Sport (R.Maida) – Se la Roma non smobilita, è opportuno che Monchi porti con sé qualche batteria di ricambio per il telefonino negli ultimi dieci giorni di mercato: fra approcci e trattative vere e proprie, in entrata e in uscita, il suo lavoro sarà frenetico. Partendo da un dato di fatto: al 21 gennaio, nessun giocatore della rosa di prima squadra è stato ancora ceduto.
INCONTRI – Il viaggio milanese, con ritiro annesso che ne prolungherà la permanenza, servirà a Monchi per una serie di riunioni. C’è chi parla di un appuntamento già fissato con una delegazione cinese in un albergo vicino alla stazione Centrale per trattare il passaggio di Nainggolan al Guangzhou ma da Trigoria smentiscono l’ipotesi. E’ più calda, almeno oggi, la trattativa per Dzeko al Chelsea, dando per scontata la partenza di Emerson Palmieri, comunque convocato da Di Francesco per Inter-Roma.
SOSTITUTO – Già ma se va via Dzeko, chi prende il suo posto? La Roma ha in organico già Schick e Defrel, che sono due centravanti e saranno a disposizione anche stasera a San Siro. Perciò non va esclusa l’ipotesi che l’eventuale sostituto sia un attaccante più abituato a muoversi sulla fascia. Un profilo come Yannick Ferreira-Carrasco, che Sabatini aveva praticamente preso dal Monaco qualche anno fa prima che rinnovasse il contratto. Carrasco non è più un intoccabile per l’Atletico Madrid e potrebbe, a determinate condizioni, essere il tipo di calciatore adatto. Di Francesco vorrebbe Berardi, non è un mistero, ma il Sassuolo per principio non vende calciatori a gennaio. Dunque la questione verrà rimandata a giugno, sempre se alla Roma servirà ancora un rinforzo con certe caratteristiche. Ancora più complicato è agganciare Mahrez, sogno svanito dell’estate: il Leicester ha rifiutato 50 milioni del Liverpool. Quanto ai centravanti, oltre a Batshuayi offerto dal Chelsea, in giro non ci sono tante figure assimilabili a Dzeko. Il nome buono invece sembra Daniel Sturridge, attaccante della nazionale inglese finito ai margini del Liverpool, sia per gli infortuni sia per l’avvento dell’ex romanista Salah. Mancino, può occupare tutti i ruoli dell’attacco e si può prendere per cifre ragionevoli. Ha tre anni meno di Dzeko essendo del 1989, Monchi spera di rilanciarlo, anche se viene da un malanno muscolare in via di risoluzione. Ieri c’è stato un contatto tra le società: Sturridge era finito anche nella lista della spesa dell’Inter.
IL RESTO – Nel frattempo, parlando di Sassuolo, è imminente lo sbarco del centrale difensivo uruguaiano Lemos dal Las Palmas. Il giocatore piace a Monchi, era stato trattato in estate, e potrebbe tornare utile alla Roma a luglio, quando ci saranno dei movimenti anche in difesa. Lemos non potrebbe essere tesserato adesso in quanto extracomunitario, in futuro però grazie ai buoni rapporti con il Sassuolo è un’opzione da tenere in debita considerazione. Al pari di Milan Badelj, che si può ormai considerare un giocatore della Roma: arriverà a parametro zero a luglio.
TERZINI – Attenzione infine ai laterali difensivi. Con Emerson al Chelsea, serve sicuramente un calciatore capace di coprire la fascia sinistra. Darmian sarebbe l’ideale perché gioca su tutti e due i lati ma ancora Monchi non ha trovato l’accordo con il Manchester United sulla formula del trasferimento. In corsa, oltre agli “stranieri” Bernat, Telles e Jonny Castro, è tornato l’uruguaiano Laxalt, che la Roma aveva chiesto al Genoa già in estate.



