Candela: “Geniale Mourinho e geniale il colpo della Roma. Se arrivano tre o quattro calciatori forti si può lottare per lo scudetto”

Vincent Candela torna a parlare della Roma. L’ex calciatore francese ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, commentando gli arrivi di Mourinho e Sarri nella Capitale, gli eventuali acquisti della Roma sul mercato, l’Italia di Mancini e gli Europei. Queste le sue parole:

Ci sono due immagini: Francia 98, dopo la sfida con l’Italia lei consola Di Biagio per il rigore sbagliato; Olanda-Belgio 2000, dopo la finale contro gli azzurri va a rincuorare Totti, Delvecchio e gli altri.

Per forza, parliamo di amici. Era brutto vederli così, ma il calcio crea vincitori e vinti, il bello e il brutto. Dopo la finale ho scambiato la maglia con Maldini e mi sono trovato nello spogliatoio azzurro a chiacchierare con i miei amici. Avevo perso la cognizione del tempo e a un certo punto, mi pare proprio Totti, mi ha detto ok Vincent, ora basta: vai a festeggiare. Già, c’era da festeggiare, poi l’ho fatto, era inevitabile.

Italia-Francia, per chi tifa?

Non tifo. Io vinco comunque, come nel 2006. Prima del fischio d’inizio era pronto lo champagne. Comunque.

Il 2000 è l’Europeo del cucchiaio di Totti.

Guardai la partita contro l’Olanda, incredibile. Francesco ci aveva abituato a certi gesti, anche negli allenamenti con la Roma. Certo, farlo in una partita del genere, ai calci di rigore non è da tutti. Ma lui queste cose le fa per distinguersi. Non mi sorprese.

Le piace l’Italia di Mancini?

Si, ha tanta qualità. Credo che la vera forza sia il gruppo.

Veniamo alle cose nostre: Mourinho.

Geniale. Geniale lui. Geniale il colpo della Roma. Ha vinto, è uno di personalità. La Roma con lui, quest’anno, sarebbe arrivata terza o seconda, per me il manico conta. Quindi, se arrivano tre o quattro calciatori forti, si può lottare per lo scudetto. Un po’ quello che accadde a Roma nel 2000. Il manico è importante, lo abbiamo visto quest’anno che siamo arrivati a metà classifica.

Chi serve?

Portiere, terzino, ho paura che Spinazzola e Karsdorp fatichino in una difesa a quattro ma vediamo come vuole giocare Mou, poi centrocampista e un bomber da affiancare a Dzeko.

Belotti?

Andrebbe bene.

La Lazio con Sarri? 

Stesso discorso, fa un salto di qualità, ma anche lì, dipende dai giocatori che arrivano.

Roma torna capitale del calcio?

I presupposti ci sono, è giusto così, il campionato italiano ha bisogno di questi personaggi. Come un tempo.

Tra pochi giorni sono vent’anni dallo scudetto della Roma.

Sì, è vero. Ma non c’è da festeggiare. Sono troppi anni che non si vince, la Roma non merita di stare a secco per così tanto.

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