Tra i punti portati avanti da Luigi Di Maio, c’è quello di interrompere le pubblicità e le sponsorizzazioni da parte delle società di scommesse. Come riferisce Il Messaggero però, diversi rappresentanti del principale alleato politico del M5S, ovvero la Lega, avrebbero espresso i loro malumori per questa decisione, dichiarandosi contrari. Un parere negativo all’iniziativa arriva anche dall’esperto di legislazione dei giochi Paolo Leone, secondo cui questo divieto: «potrebbe avere rilevanza costituzionale laddove si proibisce tout court, limitando quindi l’esercizio di impresa. Nel caso del tabaccoè scientificamente provato il suo impatto nocivo sulla salute. Nel caso del gioco, invece, non si può parlare di danni alla salute in assoluto. Comprare, ad esempio, un Gratta & Vinci o fare una partita al Bingo non comporta alcun danno alla salute. E’ sempre l’abuso ad essere dannoso, non il prodotto in se stesso. Sarebbe come vietare la pubblicità del Brunello di Montalcino, o altri prodotti vinicoli, perché ci sono gli alcolizzati».