Il Fatto Quotidiano (V. Bisbiglia) – Non solo Nicolo Fagioli. Prende le sembianze di un nuovo ciclone “calcioscommesse” l’inchiesta della Procura di Torino relativa a un giro di puntate sportive su vettori online non autorizzati. Ora sotto i fari dei pm ci sono due trai giovani calciatori più promettenti della Nazionale italiana: Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo.
L’ex capitano del Milan, 23 anni, e l’ex Roma, 24 anni ieri sono stati raggiunti dalla polizia nel ritiro di Coverciano e per circa un’ora hanno risposto alle domande degli investigatori. Al termine del colloquio, ai due atleti sono stati notificati “atti d’indagine” e hanno lasciato la Nazionale.
La Figc, infatti, ha comunicato la decisione di “consentire il rientro” dei due calciatori “presso i rispettivi club”, ritenendo che non fossero “nella necessaria condizione per affrontare gli impegni in programma nei prossimi giorni“, tra cui il match decisivo di martedì a Wembley tra Inghilterra e Italia per la qualificazione agli Europei 2024.
Se sul fronte penale la “scommessa clandestina”, di per sé non è un reato grave, sul fronte sportivo chi punta su gare della propria disciplina rischia squalifiche fino a 3 anni. Fagioli, a quanto risulta, si è già autodenunciato alla Procura federale.
Come si arriva però a Tonali e Zaniolo? A tirare in ballo i due azzurri è stato ieri pomeriggio il noto ex agente foto- grafico Fabrizio Corona, che poche ore dopo le sue “rivelazioni” è stato chiamato in Questura a Milano come persona informata sui fatti.
“Un informatore mi ha rivelato che Zaniolo scommetteva sulla partita della Roma in Coppa Italia persino quando era in panchina” ha detto Corona al sito Dillingernews.it.
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