Non si può protestare con l’arbitro: le nuove (e folli) regole del calcio

Non ci sarà più la stretta di mano ad inizio partita durante lo scambio dei gagliardetti

di Redazione

Iltempo.it – Al centro del summit tra calcio e Governo che si terrà il 28 maggio ci sarà un documento di 36 pagine in cui viene trattato ogni argomento: pre, durante e post partita. Non ci saranno più le mascotte e i catering e, punto principale, nemmeno le proteste per i calciatori nei confronti degli arbitri. “I calciatori non potranno più protestare con gli ufficiali di gara e non potranno più avvicinarsi per alcuna ragione a 1,5 metri di distanza“, si legge nel documento. Le stanze utilizzate da chi accede allo stadio dovranno essere arieggiate 3-4 volte al giorno per 10 minuti. Poi ci vorranno sale di isolamento, sale antidoping separate e verrà abolito anche il rito dei bambini ad inizio partita, così come la stretta di mano nello scambio dei gagliardetti. Non ci saranno le foto di squadra per evitare anche l’assembramento dei fotografi. Regole e limitazioni anche per i giornalisti e le tv con le sale stampa che resteranno chiuse.