Caccia alle intercettazioni. Roma e Lazio unite nella difesa

Corriere della Sera (I. Sacchettoni – L. Valdiserri)Caccia alle intercettazioni. Anche perché i valori di mercato dei calciatori sono difficili da cristallizzare. Le indagini delle Procure di Roma e Tivoli sulle due squadre capitoline e sulla Salernitana partono dalle perquisizioni della Guardia di Finanza. Lunghe, nel caso della Roma: tra il campo sportivo di Trigoria e la sede di via Tolstoj sono stati sequestrati due computer, una decina di tablet e cellulari.

Nella Lazio, unico a “salvare” il suo smartphone, tra i due club ne sono stati requisiti 15 su 16, è stato il presidente biancoceleste Lotito, in quanto senatore della Repubblica. L’inchiesta romana nasce da alcune intercettazioni riportate nel filone investigativo torinese, come il dialogo tra il responsabile dell’area tecnica della Juve, Federico Cherubini, e l’ex direttore finanziario, Stefano Bertola: “Perché quando mi dicono Pellegrini…quanto guadagna Pellegrini? Due milioni e due, ma siete scemi? Noi nell’operazione Spinazzola-Pellegrini diamo Spinazzola che ha 8oomila di contratto, e prendiamo Pellegrini a 2 milioni e 2 con un delta di sette milioni a favore nostro che ce lo siamo rimangiato di incentivi all’esodo di due anni“.

I Friedkin sperano che i tempi siano brevi per uscire da quella che ritengono un’indagine che li vede protagonisti senza motivo. Caso mai, come scrivono infuriati i tifosi sui social, riguardano l’era Pallotta, che si è difeso da Boston. Nelle carte, ad esempio, si parla del trasferimento di Kumbulla dal Verona alla Roma, fatto “a specchio” con quelli di Cetin, Cancellieri e Diaby all’Hellas. Il contratto fu depositato il 17 luglio 2020, i Friedkin erano proprietari della Roma da poco più di un mese.

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