Se la storia e la geografia strettamente private delle nostre vite raccontano il nostro modo di essere, mettetevi nei panni di Paulo Fonseca. È nato a Maputo, in Mozambico, città che il calcio ha imparato a conoscere perché lì aveva emesso i primi vagiti Eusebio Da Silva Ferreira. Ecco, se diventi grande e ti appassioni al calcio in un luogo dedicato al culto di uno degli attaccanti più forti di tutti i tempi come fai a esaltarti per una squadra che conquista un ottimo 0-0 in trasferta, sia pure in casa della capolista Inter? Infatti, al di là dei sinceri complimenti di rito alla Roma, l’allenatore ha fatto intendere che vorrebbe di più dall’attacco: “Dobbiamo lavorare di più per crescere in fase offensiva. Abbiamo fatto circolare bene la palla, ma sbagliamo troppo nelle decisioni degli ultimi metri”. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.