Il Tornatora

Bye bye Daniele. Il saluto a De Rossi è una corsa d’amore

di Redazione

«Tutto quello che amo è qui, sarebbe così difficile per me se dovessi cambiare. Io vivo per questa società, lasciarla sarebbe un dramma». Il nastro della vita di Daniele De Rossi viene riavvolto di un bel po’, fino alla fine del 2012, quando rilasciò una lunga intervista al New York Times in cui si espresse così. Non può andare via. Per quello che vale come uomo e come giocatore. E per quello che vive lui sentendosi giallorosso. «Perché io sono di proprietà dei tifosi della Roma», disse ad inizio anno in un’altra intervista, questa volta a Il Romanista. Ad omaggiare Daniele, ieri, intanto ci ha pensato Claudio Ranieri, anche lui ai saluti finali. «Mi auguro che con il Parma ci sia l’atmosfera che si merita. Il suo addio è stato un fulmine a ciel sereno anche per me. E per lui». È anche per questo che domani Daniele giocherà con la sua fascia e non con quella della Lega, dopo le polemiche di inizio stagione. «Già, entrerà com quella e se ci sarà una multa da pagare la pagherò io. Daniele merita la standing ovation di tutto l’Olimpico». Standing ovation che ci sarà quando Ranieri lo richiamerà in panchina e al suo posto farà entrare Alessio Riccardi, il talento più fulgido del vivaio giallorosso. Quasi un passaggio di consegne ideale. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.