Boston, quella tratta sempre più calda

di Redazione

Quando c’è da organizzare gli stati generali giallorossi, James Pallotta convoca tutti a Boston. Negli States prendono corpo strategie e programmi. Pallotta, ovviamente, c’è sempre. Sono gli altri che ruotano in un discreto turnover, di pari passo con i robusti avvicendamenti che hanno riguardato la dirigenza giallorossa. Negli ultimi mesi la tratta Roma-Boston si è fatta piuttosto calda. A ottobre parte della dirigenza ha raggiunto il presidente: sullo sfondo c’era la ratifica dell’addio di Gandini da amministratore delegato, ma soprattutto la sorte di Monchi. Due mesi dopo proprio il ds andò a trovare un presidente a dir poco deluso per la piega inquietante che aveva preso la stagione, nell’occasione Pallotta ha accettato senza alcun entusiasmo di tenere in sella Di Francesco. Nessuno poteva immaginare che per Monchi quella trasferta americana si sarebbe rivelata un mesto canto del cigno. Lo scrive il Corriere dello Sport.