Pagine Romaniste

Gazzetta dello Sport – Piano Roma: i soldi di Borini per Destro

di Redazione

L’assalto a Destro è partito, da ieri la Roma ha cominciato a spingere sul gas, cercando di arrivare al traguardo prima di Milan, Juventus e Inter. Oramai è una corsa a quattro, con i giallorossi che dopo la cessione di Borini al Liverpool (ieri mattina visite mediche, in serata è arrivata l’ufficialità, avrà la maglia numero 29, alla Roma 13,3 milioni di euro più bonus) sono convinti di poter chiudere per la punta, attualmente a metà tra Genoa e Siena.

Strategia Ieri Sabatini era a Milano, dove ha incontrato il Genoa. C’era da chiarire la situazione Tachtsidis, ma le due società hanno parlato soprattutto di Mattia Destro. «Mi piace, è un giovane di talento — ha detto Zeman — Dove può giocare? È un attaccante, ma con quel cognome può giocare in ogni ruolo». La Roma ha confermato di volere il giocatore a tutti i costi, ma c’è da battere la concorrenza delle tre big. Nel weekend ci sarà un incontro tra Genoa e Siena. Se i liguri riusciranno a prendere tutto il cartellino dell’attaccante (valutato 16-18 milioni di euro), poi saranno liberi di cederlo. La Roma può riversare sull’operazione i 14 milioni incassati per Borini («Spero riusciranno a sostituirlo», è l’augurio di Zeman), inserendo nella trattativa anche Piscitella.

Altre operazioni Il d.g. Baldini ieri mattina ha lasciato il ritiro di Riscone per far ritorno a Roma. I giallorossi stanno definendo il passaggio di Greco verso l’Olympiacos e a breve diranno addio a Juan: tornerà in Brasile (Bahia?), con il club troverà un accordo consensuale per chiudere anticipatamente il contratto. Piccolo giallo anche intorno a Tachtsidis. «Non so perché non sia ancora a Riscone — ha detto Preziosi — il contratto è stato depositato. Aveva un piccolo problema fisico che sta curando». Il problema è di natura muscolare. Il contratto, invece, deve essere ancora depositato, Roma e Genoa sono in attesa del rinnovo di Bertolacci (che poi sarà rossoblù).

Siparietto Intanto, ieri Totti e Zeman sono stati protagonisti di un simpatico uno-contro-uno a Mediaset. «Il mio ruolo? Sono a disposizione, non è detto che giocherò sempre, dovete chiederlo al “principale” — scherza il capitano, riferendosi al boemo — Sul valore della Roma, confermo la mia idea: siamo dietro alle big. Con Sabatini abbiamo scherzato su questo: ognuno ha la sua idea, ma cerchiamo di andare sulla stessa strada. Vogliamo vincere». Chiusura con Zeman, sulla Juve: «Sugli scudetti ho solo ricordato quello che ha detto il processo di Calciopoli, molti se lo stanno dimenticando. Le frasi di Moggi? Se l’essenza del calcio è il doping o il comprare gli arbitri allora ne sono fuori». Moggi aveva detto «Zeman è un buon tecnico, ma a volte perde l’essenza del calcio». Zeman, come sempre, non ha risparmiato stilettate.
Gazzetta dello Sport – Andrea Pugliese