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Bologna-Roma, Svilar vola: “Parate decisive”

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Bologna-Roma, Svilar vola: “Parate decisive”

CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Se la Roma torna dal Dall’Ara con un risultato che lascia tutto ancora in bilico, gran parte del merito passa dalle mani – e dal coraggio – di Mile Svilar. Il portiere giallorosso si è infatti confermato una delle certezze più solide degli ultimi due anni e mezzo tra Serie A ed Europa League. Quando la partita sembrava scivolare verso la notte perfetta dei felsinei, lui ha alzato il muro. Con un tuffo plastico nel primo tempo sul meraviglioso tiro di Bernardeschi. Ma non è stato l’unico momento in cui Gasperini ha potuto ringraziare il suo numero uno. Anche davanti a Pobega, lanciato in area di rigore, il serbo ha scelto il tempo perfetto.

Non solo parate. Anche leadership e presenza, qualità che si misurano nei momenti di pressione. Mile ha guidato la difesa con uscite tempestive, anche fuori area, respingendo indietro l’undici di Italiano che ha annusato la vittoria più volte. I rossoblù hanno spinto, insistito, cercato il colpo decisivo. Ma tra il muro dell’estremo difensore romanista e la rete di Pellegrini, alla fine hanno dovuto accontentarsi del pareggio. Un gol propiziato anche dal rilancio a campanile di Svilar, e da quello stop sbagliato di Joao Mario: “Sono cose che alleniamo con il preparatore Farelli, più per me per avere tempo di tornare in porta che per mettere in difficoltà l’avversario, quello è stato casuale”.

Un risultato che rimanda ogni verdetto alla sfida dell’Olimpico e che per i capitolini vale anche come scossa dopo la delusione di Marassi. La squadra ha reagito, si è rimessa in piedi, ha ritrovato carattere. “Abbiamo rialzato subito la testa, a Genova non è stato facile, così come col Bologna. Contro di noi le squadre giocano molte palle in avanti e alte, che ci tolgono il nostro gioco. Se loro giocano sporchi, anche noi dobbiamo farlo”. Il messaggio è chiaro: serve una Roma più pronta a sporcarsi le mani nelle battaglie europee.