TUTTOSPORT (Stefano Budriesi, Dario Marchetti) – “Sappiamo che sarà una bella partita, con una posta in palio molto alta, e questo la rende comunque affascinante. Il Bologna è una squadra forte che, tra l’altro, adesso è in salute e sta tornando sui livelli delle ultime stagioni – le parole del diesse giallorosso, Ricky Massara, dopo il sorteggio di Europa LeaguePiù che altro, l’eventuale rammarico potrebbe riguardare il ranking, perché una situazione del genere chiaramente non favorisce l’Italia”.

Il rischio di un possibile ‘fratricidio’, però, si conosceva e così Roma e Bologna si sfideranno prima al Dall’Ara e poi all’Olimpico. Uno spettacolo al quale prenderà parte Malen, vera rivelazione del mercato invernale giallorosso. “E’ un giocatore che è arrivato e ha avuto subito un impatto molto positivo. Devo dire, però, che anche nel Bologna ci sono giocatori di grande valore. Dunque dovremo fare molta attenzione”, ha concluso Massara.

Basta guardare le quote per la vincitrice dell’Europa League: tra le prime 6 favorite, 5 sono dalla parte di tabellone del Bologna, rossoblù compresi. E gli allibratori si sa che il cuore ce l’hanno sul lato del portafoglio. Quindi non sorprende che nel momento in cui è uscita la Roma a Nyon, Marco Di Vaio abbia mostrato la sua faccia più scura alla telecamera impertinente.

Come la totalità dei tifosi bolognesi, il direttore sportivo avrebbe sorriso se dal testa-o-croce fosse uscito il Friburgo, già affrontato in casa nella prima fase (1-1): “La Roma è una grandissima squadra. Avremmo preferito evitare il derby italiano, che in Europa ha sempre un sapore diverso. La prepareremo bene. Noi ci stiamo riprendendo dal periodo difficile, e questo ci dà fiducia. Teniamo molto all’Europa League, dove abbiamo perso soltanto la prima partita con l’Aston Villa nel girone, in cui cinque squadre tra quelle affrontate sono andate avanti. Non era facile nemmeno il playoff col Brann. Testa alta, ben sapendo che anche il Bologna è difficile da affrontare”.

L’ultima volta che il club felsineo si fece strada nell’allora Coppa Uefa fu nel 1999, quando giunse a pochi passi dalla finalissima di Mosca: uscì in semifinale con un contestatissimo rigore per mano del Marsiglia, con contorno di megarissa conclusiva. Era il Bologna di Carletto Mazzone. Alla fine la coppa venne vinta dal Parma, in piena era Tanzi.