Bologna, aggressività e solidità difensiva: i capisaldi della squadra di Mihajlovic

Pagine Romaniste (F.Belli) – Riscatto. È quello che cerca la Roma dopo la sconfitta di sabato contro il Sassuolo. Una sconfitta inaspettata, distante appena sei giorni da un derby dominato che aveva convinto anche i detrattori. Una sconfitta che ancora brucia e che ha destabilizzato non poco un ambiente già in fermento per l’imminente cambio di società. La partita di Reggio Emilia inoltre segue un periodo non felice, che vede gli uomini di Fonseca sconfitti ben quattro volte su sette in questo finora sciagurato 2020. È sicuramente il periodo più difficile da quando l’allenatore portoghese siede sulla panchina giallorossa, da quando cioè ha accettato di riportare in auge una squadra che poco meno di un anno fa era sull’orlo del baratro, con la mancata qualificazione in Champions e gli addii bollenti di Totti e De RossiE ora i tifosi già intravedono le ombre oscure della stagione passata. Venerdì sera all’Olimpico c’è il Bologna, una squadra ostica piegata all’andata solo allo scadere da un colpo di testa del solito Dzeko. Il bosniaco peraltro ha appena raggiunto il club dei “centenari” goleador di Trigoria, che comprende Montella, Manfredini, Volk, Amadei, Pruzzo e Totti.

I rossoblu stanno disputando un’ottima stagione, undicesimi a quota trenta punti. Troppo distanti dai bassifondi della classifica per essere seriamente presi in considerazione come candidati a retrocedere e molto vicini al sesto posto occupato ora dal Cagliari che significherebbe Europa. Ma può essere la squadra di Sinisa Mihajlovic considerata una seria pretendente per l’Europa League? Il Bologna è l’ottavo attacco del campionato con 34 gol all’attivo, di cui ben 7 su calci piazzati. La manovra offensiva si basa quasi esclusivamente sugli attacchi laterali, non a caso dalle fasce passano ben il 75% delle azioni. Fondamentale in questo senso è l’apporto di Sansone (che salterà però la sfida per infortunio) e di Orsolini. Quest’ultimo è il primo marcatore della squadra con sei gol, miglior assistman con quattro, oltre che il secondo per numero di minuti giocati dopo Skorupski (che però è il portiere) con 1689. Un giocatore assolutamente imprescindibile che difficilmente il Bologna riuscirà a trattenere dalle grinfie delle big in estate. Discreta è invece la fase difensiva, con 34 gol subiti e la nona miglior retroguardia a pari merito con il Torino. L’impronta di Mihajlovic porta gli emiliani a essere primi nella “speciale” classifica degli indisciplinati, con 72 cartellini gialli collezionati in 22 partite finora. Un monito per i giocatori di Fonseca: puntare l’uomo per sfruttare questa debolezza potrebbe non essere una cattiva idea.

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